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corsaFiaf: “Settembre ha segnato un calo del 25%”Un milione di italiani in meno va in palestra, un calo del 25%. Pigrizia?Mancanza di tempo o effetto della crisi? Sta di fatto che il mese di settembre, dedicato tradizionalmente alla ripresa delle proprie attività, ha segnato una drastica diminuzione delle iscrizioni alle strutture sportive che si aggirano su circa sei milioni di iscritti.

Se a ciò si uniscono i dati del Rapporto Osservasalute che denuncia l’eccessiva sedentarietà della popolazione italiana, il quadro non sembra brillare. Fitness, benessere e salute, insomma, faticano a radicarsi; secondo Paolo Adami, presidente della Federazione italiana aerobica e fitness (Fiaf), “il morso della crisi economica si fa sentire” – dice  - “È già da qualche anno che si registra a macchia di leopardo un trend al ribasso, ma quest’anno – al momento – sembra più considerevole. Naturalmente c’è anche chi rinuncia perché non motivato o perché non raggiunge i risultati sperati”. Ma chi sono dunque i frequentatori incalliti di circoli e palestre? Secondo la Fiaf si tratta di un soggetto con una cultura medio-alta che conosce bene il valore di fare sport e la sua importanza per la nostra salute, con un certo potere d’acquisto. Sicuramente con un reddito. Numerosissimi i single a caccia della forma fisica e, forse, dell’anima gemella?
Paola Vescovi

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