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giorgio palù 230x339"Se ci fosse stato un contaminante, le reazioni sarebbero state le medesime" I vaccini sono farmaci, ma a differenza dei farmaci "normali" (sintomatici e curativi), questi prevengono l'infezione in quanto sono dei preparati, composti da antigeni (cioè componenti parziali di un microbo), in grado di generare una risposta immunitaria e dare origine a un anticorpo. In altre parole, il vaccino stimola una risposta immunitaria difensiva che previene o contrasta un'infezione. Come tutti i farmaci, possono avere degli effetti collaterali, ma esistono meccanismi di controllo prima e dopo l'immissione nel mercato". Lo sottolinea Giorgio Palù (nella foto), direttore del dipartimento di Medicina Molecolare, consulente del ministero della salute e presidente della Società europea di virologia.

Prof, perché considera importante il ruolo dei vaccini?

"Il primo vaccino è nato contro il vaiolo, nel 1796: siamo nel terzo secolo di studio e applicazione, e grazie ai vaccini abbiamo salvato miliardi di vite ed eradicato alcune malattie che nei secoli scorsi hanno mietuto tantissime vittime. Pensiamo, solo per fare degli esempi, a vaiolo e peste bovina; poliomelite e morbillo erano quasi scomparsi, ma poi il calo dell'attenzione (e della copertura vaccinale fra la popolazione) li hanno fatti tornare".

Per quanto riguarda i vaccini antinfluenzali, attualmente nel mirino?

"Contro l'influenza abbiamo una tradizione di procedure pluridecennali, ora i vaccini sono così purificati, che non esistono rischi di effetti tossici o allergizzanti. Gli unici effetti collaterali si riscontrano a livello locale, nel sito in cui è stata fatta l'iniezione, oppure nelle prime ore dopo la somministrazione. La reazione anafilattica è rarissima, e solo nei soggetti iperallergici".

L'allerta è stata dichiarata in seguito al decesso di oltre dieci pazienti...

"Le persone anziane decedute negli ultimi giorni erano portatrici di varie patologie con danni interni oppure organi indeboliti, infatti le cause di mortalità sono state diverse fra tutti i casi registrati. Non si è riscontrata un'unica reazione avversa, pertanto non si può parlare di correlazione fra causa ed effetto, e già questo dimostra l'estraneità del vaccino. Se ci fosse stato un contaminante, si sarebbero verificate le identiche manifestazioni, cosa che non è accaduta".

Nemmeno il coadiuvante utilizzato nel siero vaccinale?

"Il Fluad ha un adiuvante, un componente previsto dal 2007 e utilizzato dal 2009, che è una soluzione acqua-olio che potenzia l'effetto del vaccino: è lo squalene, prodotto anche dal nostro organismo, non è una sostanza avversa. Grazie all'adiuvaante, il vaccino è passato da un'efficacia del 43 per cento, a un'efficacia dell'89 per cento".

Allora se il vaccino non ha nessun ruolo, cosa sta accadendo?

"In realtà si sta diffondendo la psicosi collettiva, alimentata dalla mala informazione, anche da parte dei medici: spesso si trascura di ricordare che i vaccini hanno salvato milioni di persone, soprattutto quelle a rischio e che la pratica di vaccinarsi annualmente è fondamentale. Il fatto è che vorremmo tutti stare sempre bene, vivere duecento anni in ottima salute e quando invece accade qualcosa, si ricerca la responsabilità dove appare più semplice".

Cristina Chinello

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