Attualità
Typography

arianna lazzariniDoppio no al ddl che permetterebbe la vendita dei farmaci nei supermercati Divampa la polemica contro il ddl Concorrenza, che prevede la possibilità di etendere la vendita dei farmaci finora acquistati solo nelle farmacie (quelli con ricetta rossa) anche nelle parafarmacie. A intervenire sono Arianna Lazzarini (nella foto) e Luca Coletto in una nota congiunta.

"No deciso alla ricetta medica nei supermercati, perché i farmaci non sono beni di consumo ma presìdi fondamentali per la salute del malato per i quali è necessaria la professionalità di un farmacista. E soprattutto no perché la liberalizzazione per concorrenza causerebbe la chiusura di decine di piccole farmacie sul territorio che oggi garantiscono anche nei piccoli centri il servizio per cui il Veneto eccelle".

L'assessore regionale alla sanità Luca Coletto e la vicecapogruppo leghista Arianna Lazzarini commentano così l'ipotesi, ventilata all'interno del ddl concorrenza il cui testo è in corso di definizione da parte del m inistero dello sviluppo economico, di liberalizzare la vendita dei farmaci con ricetta anche nei supermercati.

"Appoggiamo in toto le obiezioni di Federfarma – spiegano Coletto e Lazzarini -, innanzitutto perché, al solo scopo di agevolare la grande distribuzione, si rischierebbe di privare i cittadini di un servizio sanitario efficiente e capillare sul territorio, visto che l'ulteriore liberalizzazione successiva agli interventi degli scorsi anni metterebbe in pericolo le farmacie nei piccoli centri, sostenute di recente da una apposita delibera di giunta regionale e che non riuscirebbero a reggere alla concorrenza della grande distribuzione organizzata. Non parliamo certo di una casta da attaccare, bensì di professionisti che quotidianamente costituiscono un caposaldo fondamentale per i cittadini".

"Con le farmacie venete – concludono Lazzarini e Coletto – la Regione ha avviato una collaborazione fattiva attraverso i medici di base, che ha ottenuto grandi risultati per la cura dei pazienti. Un farmacista, lo ribadiamo, è innanzitutto un professionista, la cui opera è insostituibile ed imprescindibile a garanzia dell'appropriatezza, per migliorare l'erogazione del servizio a beneficio dei cittadini. Anche dal Veneto pertanto arriva un no deciso ad eventuali liberalizzazioni che mettano a repentaglio la rete farmaceutica regionale così com'è oggi, efficace e capillare".

Cristina Chinello

Questo sito utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di terze parti. Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più consulta la cookie policy.
x