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Una serata di solidarietà promossa dall’ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Padova insieme con il suo gruppo culturale. Costruire e valorizzare, attraverso la musica e l’arte, una nuova modalità di comunicazione tra medici e pazienti, una rinnovata forma del “fare salute” per una dimensione più umana ed empatica della medicina. E nel contempo sostenere i Medici con l’Africa Cuamm, l’organizzazione non governativa che da oltre cinquant’anni si batte per il diritto alla salute autenticamente di tutti, e che recentemente ha pianto il suo storico direttore, don Luigi Mazzucato. Queste le finalità dell’originale recital “Medici in concerto” promosso e organizzato dall’ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Padova, diretto dal professor Paolo Simioni, insieme con il suo gruppo culturale, coordinato dal dottor Roberto Fassina.

 

L’appuntamento è per stasera, venerdì 11 dicembre con la terza edizione dell’evento artistico “Medici in concerto” che si svolgerà all’auditorium Cesare Pollini di Padova alle ore 20.30. Saranno eseguiti brani musicali che spaziano dal barocco al jazz e alla musica contemporanea con particolare attenzione alla danza in musica. I medici che parteciperanno all’evento sono non solo professionisti impegnati nei vari ambiti della medicina e della chirurgia ma anche musicisti in possesso di un significativo curriculum artistico. La serata, ad ingresso libero, realizzata in collaborazione con il Comune di Padova e coordinata dal dottor Maurizio Scalabrin, sarà presentata dalla dottoressa Pia Mauro.

“I medici si incontrano e incontrano la città con un approccio insolito, in una veste inconsueta: un concerto – spiega il prof Paolo Simioni - che nasce dal lavoro del nostro gruppo culturale. Siamo alla terza edizione, poiché in questi ultimi anni tale evento è risultato un gradito appuntamento a cui tutti sono invitati”. La musica diventa così un linguaggio “altro”, universale ed evocativo. “Il tema prescelto è la musica delle danze: armonia del corpo e dello spirito. Un tema quindi – prosegue il Presidente Simioni - solo in apparenza estraneo alla nostra disciplina medica che da sempre è un po’ arte e un po’ scienza. Eventi come questo valorizzano aspetti extraprofessionali e sensibilità che arricchiscono la figura del professionista, contribuendo a definirne almeno in parte un aspetto umano in una realtà sanitaria dai tempi contingentati e gravata dalla continua ricerca dell'efficienza”.

A esibirsi saranno Alberto Maran, docente presso l’Unità operativa complessa di Malattie del Metabolismo dell’Università di Padova (flauto traverso), Nicola Bevilacqua, medico di medicina generale (chitarra classica), Alessandra Pavin, otorinolaringoiatra (pianoforte), Gioia Amico, odontoiatra (pianoforte), Daniela Battaglia Damiani, foniatra (mezzosoprano), Paola Lucato, geriatra (mezzosoprano), Carlo Alberto Bonato, medico di continuità assistenziale (pianoforte), Maurizio Da Col, otorinolaringoiatra (liuto), Luca Bello, neurologo (primo violino), Massimo Semenzin, psichiatra (secondo violino), Chizuru Deguchi, oculista (viola), Marco Marzolo, specialista in medicina interna (violoncello), Massimo Ferrucci, chirurgo generale (clarinetto), Maurizio Scalabrin, oncologo, medico di medicina generale (pianoforte), Rocco Scappatura, ginecologo (fisarmonica), Giuliano Perin, odontoiatra (pianoforte e vibrafono), Maurizio Marzaro, chirurgo pediatria (chitarra), Giuseppe Randazzo, anestesista rianimatore (contrabbasso), Riccardo Manconi, patologo e oncologo (batteria). Alcuni di questi artisti fanno parte del quartetto d’archi “Gli Archiatri” e del gruppo jazzista “Modern Jazz Doctors”.

Durante la serata sarà possibile fare un’offerta libera a favore della ong Medici con l’Africa Cuamm, il cui direttore don Dante Carraro ha ricevuto nel 2015 dall’Ordine dei Medici di Padova pubblico riconoscimento per l’instancabile opera di aiuto e sostegno della salute a favore dei Paesi più poveri del mondo, tutelando soprattutto la maternità e il parto.

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