Sanità
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Si è insediata ieri al Ministero della Salute la Commissione Nazionale per l’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza e la Promozione dell’Appropriatezza del Servizio Sanitario Nazionale. Cittadinanzattiva-TDM evidenzia come attraverso la scelta delle componenti sia stata ignorata sia la voce dei cittadini sia quella dei pazienti, parti fondamentali della Commissione che, presieduta dal ministro Lorenzin, ha il compito di garantire il costante aggiornamento dei LEA attraverso una procedura semplificata e rapida.

“Ancora una volta, i rappresentanti delle Associazioni dei cittadini e dei pazienti sono stati tagliati fuori dai tavoli istituzionali che prendono le decisioni che contano davvero in sanità e che li riguardano in prima persona” commenta Tonino Aceti, Coordinatore Nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva.

“Scorrendo, infatti, la lista dei componenti della Commissione, balza all’occhio che sono presenti solo i rappresentanti delle Istituzioni nazionali e regionali e alcuni esponenti del mondo sanitario”.

Stiamo parlando della Commissione Nazionale Lea, organismo chiave del SSN, che decide quali sono le prestazioni sanitarie che devono essere garantite gratuitamente a tutti i cittadini sul territorio nazionale.

“È inaccettabile e inefficace una governance del SSN che non tenga conto della voce dei cittadini e dei pazienti – continua Aceti. E pensare che in altri Paesi la partecipazione civica, nelle politiche pubbliche, è prassi consolidata e risorsa indispensabile per assumere decisioni corrette e rispettose dei diritti delle persone. Si ponga rimedio subito a questo grave errore. Per questo, Cittadinanzattiva chiede al Ministro della Salute di includere nella lista dei partecipanti alla Commissione i rappresentanti delle Associazioni di cittadini e pazienti, di cui il nostro Paese è straordinariamente ricco”.

Sulla questione è intervenuto anche Umberto Iazzetta, ex Presidente regionale di Cittadinanzattiva-Tribunale per i Diritti del Malato Regione Veneto. “Sono indignato come cittadino nel prendere atto che non abbiamo rappresentanti nella commissione Nazionale per la revisione dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). Sappiamo tutti benissimo che importanti decisioni riguardanti la salute di tutti noi non possono essere prese a "senso unico" perché così facendo non si tiene conto delle reali esigenze di tutela dei cittadini, che non vengono considerati 'controparte'”.

“Si aggiunga – conclude Iazzetta- che Cittadinanzattiva attraverso la propria rete del Tribunale per i Diritti del Malato opera su tutto il territorio nazionale da circa 40 anni e non considerare le esperienze acquisite dimostra scarsa sensibilità e poco rispetto per chi attraverso l'imposizione fiscale contribuisce al mantenimento del SSN”.

Per saperne di più: Nuovi Lea, insediata la Commissione Nazionale.

 

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