Botanica
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L'essenza che profuma l'aria delle nostre città

Ovunque, anche in pieno centro, in questo periodo siamo seguiti da un profumo dolce che ci rende cara la primavera e l'inizio dell'estate.

Questo profumo viene emanato dai tigli, alberi molto alti, che raggiungono anche i trenta-quaranta metri. Presentano un tronco robusto e diritto e si trovano in abbondanza nei parchi e nei viali, sia dei paesi che delle città, dalla penisola Iberica sino al Caucaso. È una pianta molto longeva, tanto da arrivare sino ai trecento anni di età e possiede un fogliame fitto, con le foglie a forma di cuore che formano enormi cupole, quasi a diventare un'immensa cattedrale vegetale. Presenta dei piccoli fiori intensamente profumati, con i quali, una volta secchi, si può preparare un infuso dalle proprietà calmanti. I fiori, inoltre, secondo la farmacopea popolare, hanno proprietà emollienti, decongestionanti, antispasmodiche e sedative. Mia nonna li usava in infusione per calmare la tosse e per conciliare il sonno ai neonati.

Il nome significa “ala”, poiché i suoi semi sono facilmente trasportati dal vento, anche per la particolare forma che hanno.

L'albero è sempre stato tenuto in considerazione sia dai romani che dai greci, oltre che dai popoli nord europei, infatti è presente nella mitologia sia germanica che greca: viene citato nella Canzone dei Nibelunghi e nella storia di Filemone e Bauci.

Maria Stella Zaia

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