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Il progetto “Legalità e problemi azzardo correlati: strategie comunitarie per contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo” dell’Ulss 19

La dimensione che sta assumendo il fenomeno del gioco d’azzardo, per i problemi di ordine personale famigliare e sociale   che comporta, ha sempre più i connotati di un problema di salute pubblica. Il gioco d’azzardo è diffuso a livello nazionale ed è un fenomeno trasversale che coinvolge uomini e donne, giovani ed anziani; variano invece in base al target, le tipologie di gioco e i luoghi in cui questa attività è svolta. Ad esempio le slot machine rappresentano la fetta più consistente del mercato pari al 55,36% del totale con 506.933 apparecchi distribuiti sul territorio nazionale (elaborazione CENSIS). Le slot machine per come sono fatte risultano essere particolarmente appetibili, inducono a giocare facendo perdere il controllo sullo stesso con conseguente perdita del senso del trascorrere del tempo e del denaro speso. La letteratura scientifica riporta che circa il 2% dei giocatori (si stima che un italiano su quattro giochi d’azzardo) sviluppi una dipendenza con serie conseguenze sul piano economico, relazionale, lavorativo, familiare e nelle situazioni più critiche anche legale. Inoltre il gioco d’azzardo patologico è un fenomeno multifattoriale costituito da varie dimensioni (personale, familiare, sociale sanitaria, educativa, legale, patrimoniale, ecc.) che richiede un approccio globale e con modalità d’intervento a diversi livelli; la diffusione capillare delle opportunità di gioco richiede che questo problema venga affrontato attraverso un “approccio di popolazione”piuttosto che quello indirizzato ai gruppi a rischio.
E’ in questa cornice che l’Ulss 19 di Adria, tramite il Dipartimento per le Dipendenze, si è fatta promotrice di un ampio intervento di informazione e di sensibilizzazione, sostenendo ed articolando il progetto “Legalità e problemi azzardo correlati: strategie comunitarie per contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo” promosso dall’Associazione AMA Polesine-azzardo, di Taglio di Po e cofinanziato dal Centro di Servizio per il Volontariato di Rovigo.
Il progetto prevede una serie di tavoli di lavoro che coinvolgono più soggetti istituzionali e sociali, dai comuni all’Azienda Ulss e alla Scuola, dalle Associazioni Culturali a quelle di Volontariato alle cooperative sociali, dalle associazioni dei lavoratori a quelle degli esercenti.
Il primo tavolo si è svolto a Porto Tolle il mese scorso, con una grossa partecipazione di vari soggetti. Dall’incontro, che è stato ricco di proposte per fronteggiare un problema sentito da tutti, è emersa la necessità di suddividersi in tavoli specifici di lavoro.
Un  tavolo con i rappresentanti dei comuni che si riunirà il 25 agosto presso la sede del comune di Loreo per mettere a punto in modo congiunto con l’Ulss delle strategie per il contrasto del fenomeno.
Un’altro tavolo con le associazioni Culturali, la Scuola e le associazioni di volontariato si riunirà il 31 agosto a Taglio di Po per affrontare il problema dell’informazione e della sensibilizzazione.
I due tavoli si riuniranno poi insieme il 21 settembre presso il comune di Rosolina. A conclusione di questo lavoro di contributi di idee e di azioni, ci sarà un altro momento di studio e di elaborazione con l’attivazione di un “Corso di Auto Mutuo Aiuto per l’azzardo” che si terrà a Taglio di Po nei giorni 3-4-5 novembre 2015.
Gli anni di lavoro per il contrasto alle dipendenze , spiega il Dott. Andrea Finessi del Dipartimento per le Dipendenze,stanno a dirci che solo attraverso un lavoro capillare di collaborazione , tra le varie forme aggregative della comunità, congiuntamente alle istituzione del territorio, si può costruire un tessuto sociale  che si fa promotore di una cultura della solidarietà e della salute, avverso alla cultura della vincita che umilia le persone, aumenta l’avversione al lavoro e che porta sempre alla sofferenza nella solitudine.
Per informazioni: Dipartimento per le Dipendenze ULSS 19-Adria- Tel. 0426/660555

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