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Formato tra Padova e Oxford, da Trento và al Ca’ Foncello

Con delibera del Direttore generale è stato nominato nei giorni scorsi il nuovo primario di Neurologia del Ca’ Foncello. E’ il dottor Domenico Marco Bonifati. Quarantasettenne, arriva da Trento e subentra al dr. Bruno Giometto, recentemente trasferitosi a Padova.
 
Nato a Zurigo nel 1968, il dr. Bonifati giunge al Ca’ Foncello dall’Ospedale Santa Chiara di Trento. Si è laureato a Padova nel 1993 con il massimo dei voti e la lode. Presso lo stesso Ateneo si è specializzato, nel 1999, in Neurologia (sempre col massimo dei voti e la lode) e nel 2000 ha superato il corso di perfezionamento in Medicina di Montagna. Nel 2002 ha conseguito il dottorato di ricerca in Discipline Neurologiche e Sensoriali all’Università di Ancona e, nel 2014, a Trento, ha superato il corso di formazione manageriale per dirigenti sanitari.
 
Dopo il servizio militare nella Marina come ufficiale medico a Venezia, ha lavorato negli ospedali di Piove di Sacco e di Dolo per approdare, nel 2000, al Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche  dell’Università di Padova fino al 2005 quando ha raggiunto Trento, dove ha lavorato prevalentemente presso Stroke Unit e gestito l’Ambulatorio Cerebrovascolare e Neuromuscolare. Dal 2010, è titolare dell’incarico dirigenziale di alta professionalità “Malattie cerebrovascolari”. Vanta, inoltre, esperienze all’estero come a Londra, dove ha frequentato l’Istituto di Neurologia al Queen Square Hospital,  all’Università di Oxford dove è stato titolare dal 2000 al 2004 di assegno di ricerca nel campo della miastenia grave e delle miastenie congenite, e all’Università di Helsinki. Ha firmato circa 100 pubblicazioni tra nazionali e internazionali.
 
“L’esperienza professionale di specialista del dr. Bonifati è sicuramente di eccellenza come è necessario per mantenere alto il profilo del nostro reparto di Neurologia – sottolinea il direttore generale Giorgio Roberti -. Sia il suo curriculum formativo che quello professionale sono ragguardevoli. Viene da una realtà ospedaliera importante come è quella di Trento, ma ha al suo attivo anche importanti esperienze universitarie e di ricerca a Padova e all’estero. Con lui, a cui auguro buon lavoro, sono certo che continueremo a garantire nell’ambito neurologico servizi sempre più qualitativamente elevati per i nostri cittadini”.

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