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Il vecchio centralino ora è in una posizione più arretrata, fornito di servizi igienici e collegato al nuovissimo “info point” dalle linee futuristiche

L’ingresso dell’ospedale di San Donà, a distanza di 40 anni dalla prima inaugurazione, ha un nuovo look: è stato infatti decisamente ammodernato, reso più ampio e confortevole. Il progetto elaborato dall’ufficio tecnico dell’Ulss10, diretto dall’ingegner Peter Casagrande, ha previsto lo spostamento del vecchio centralino/portineria in una posizione più arretrata, fornito ora di servizi igienici ma soprattutto collegato al nuovissimo “info point” dalle linee futuristiche. Questo è l’elemento che caratterizza il nuovo ingresso. Il nuovo bancone, realizzato dalla Living Design di Musile di Piave, è un monoblocco in resina e acciaio dalle curve morbide e fluide ma soprattutto pensato per essere usufruibile sia da persone normodotate che diversamente abili. Il suo colore, azzurro, riprende la tonalità del logo aziendale.

Altra caratteristica del nuovo ingresso è la rimozione degli sportelli del CUP trasferiti nell’area del laboratorio analisi. Ciò ha permesso spostare anche un gran numero di persone in attesa di prenotare prestazioni mediche, ampliando, in tal modo, l’area d’accesso che ora è fornita di un’area relax.La porta d’accesso all’ospedale, con apertura automatica, la notte è controllata a distanza dai centralinisti. Il nuovo ingresso è stato infine ridipinto e illuminato con modernissime lampade a led, a basso consumo.

La novità è stata presentata alla presenza del direttore generale Carlo Bramezza, del vicepresidente del Veneto Gianluca Forcolin, del sindaco di San Donà Andrea Cereser, di personale medico e infermieristico ospedaliero.
“Oggi si concretizza un impegno assunto sin dal mio arrivo in questa Azienda nei confronti della cittadinanza e dell’Amministrazione comunale – ha dichiarato il direttore generale Carlo Bramezza - . L’ospedale di San Donà meritava un ingresso adeguato alle esigenze sia della popolazione e sia dell’Azienda, con un occhio di riguardo all’utenza che può ora usufruire di un punto informazioni e di un’area relax. Lo stesso ingresso, che ho deciso di intitolare allo scomparso Marco Giandini come segno di gratitudine per il suo impegno in questa Azienda e per l’affetto che hanno dimostrato tanti colleghi nei suoi confornti, sarà inoltre a disposizione delle associazioni le quali potranno utilizzarlo per presentazioni ed altre iniziative”.

Nell’occasione è stata presentata anche un’installazione donata dalla Living Design di Musile di Piave, denominata “Oltre il colore”: una sorta di albero della vita ideato da Piergiorgio Callegher, decorata da Alice Donattiotto con la direzione artistica di Renato Bergantin.

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