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Il Dg Scibetta: “Un’attenta gestione delle risorse umane, ancora di più in momenti di cambiamento e di apertura a nuove complessità, richiede alla Pubblica amministrazione di promuovere e sviluppare un buon grado di benessere fisico e psicologico degli operatori”

L’Ulss 6 Euganea, viene valutata attraverso il giudizio dei lavoratori, medici, infermieri, tecnici, amministrativi, che giudicano molto positivamente le proprie competenze professionali, si sentono realizzati, sono orgogliosi di lavorare per il sistema sanitario regionale veneto, ritengono bene organizzato lo scambio di informazioni tra colleghi nei cambi-turno, e riconoscono l’utilità delle attività formative promosse dall’azienda socio-sanitaria. I dati emergono dall’indagine sul Clima organizzativo promossa dalla Regione del Veneto e condotta a livello regionale a marzo 2017 (quindi, per quanto riguarda Padova, dopo l’unificazione da tre Ulss a una su scala provinciale, “rivoluzione” scattata il 1 gennaio 2017), dati poi elaborati dal Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
A partecipare alla ricerca sono stati 2.715 operatori, pari al 36,5% dei dipendenti dell’Ulss 6. Dall’accurata analisi, che ha preso in esame le condizioni lavorative, il management, la comunicazione e l’informazione, la formazione, il sistema di programmazione delle attività, il controllo dei costi e la verifica dei risultati, la riorganizzazione e il cambiamento, emergono naturalmente anche i settori che presentano margine di miglioramento. I dipendenti hanno sottolineato difficoltà comunicative tra i diversi livelli di responsabilità dell’ente, problemi nella diffusione delle informazioni rilevanti, scarsa conoscenza degli aspetti di programmazione, degli obiettivi e dei risultati aziendali, basso senso di appartenenza all’Ulss.

In base alle indicazioni di chi lavora all’interno, la Direzione strategica di via Scrovegni ha, già a partire da metà 2017, messo in atto cambiamenti utili a migliorare il clima aziendale. Per avvicinare i dipendenti all’azienda e incentivare lo spirito di appartenenza, l’Ulss 6 Euganea ha provveduto a sviluppare nuovi canali comunicativi che, pur rivolti verso l’esterno, permettono di raggiungere più facilmente la Direzione, favorendo il flusso di informazioni, cioè l’email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., il numero Whatsapp 3371694439 al quale scrivere per richieste indirizzate direttamente al DG, le due pagine Facebook “Ulss 6 Euganea” e “Domenico Scibetta Direttore Generale Ulss 6 Euganea”, l’account Twitter @ULSS_Euganea.
Lo scorso novembre è stato aperto lo sportello d’ascolto e supporto per i dipendenti, gestito da un’équipe multidisciplinare a composizione mista tra l’Ulss 6 Euganea e il gruppo di ricerca del professor Nicola De Carlo, ordinario di Psicologia del lavoro all'Università degli Studi di Padova.
Sul fronte delle iniziative per il benessere dei lavoratori ricordiamo l’apertura, a ottobre 2017, del parcheggio dedicato ai dipendenti che operano nel presidio ospedaliero Sant’Antonio, quindi la firma dell’accordo sindacale per l’istituzione della prima Banca delle Ferie Solidali in sanità (avviata il 1 gennaio 2018), la recente ricezione del protocollo di Confindustria per il contrasto alla violenza nei luoghi di lavoro e la salvaguardia dell’integrità e del benessere dei dipendenti. Prossima è invece la nomina del nuovo Comitato Unico di Garanzia (CUG).

“I nostri sforzi sono volti alla creazione di una sanità comprensibile e comprensiva. Per noi porsi all’ascolto dei nostri lavoratori, la risorsa indiscutibilmente più preziosa, è davvero strategico. L'attenzione al benessere si fonda sulla consapevolezza che i processi organizzativi sono alla base dello stato di salute dell’azienda. Quindi la recente ricerca promossa dalla Regione del Veneto, svolta con il Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, diventa – commenta il Direttore Generale, Domenico Scibetta – un’occasione di valutazione e autovalutazione del clima organizzativo che influenza in modo determinante il grado di motivazione dei lavoratori. Una attenta gestione delle risorse umane, ancora di più in momenti di cambiamento e di apertura a nuove complessità, richiede alla Pubblica amministrazione di promuovere e sviluppare un buon grado di benessere fisico e psicologico dei lavoratori, considerando che questo ha un grande impatto anche sulla qualità delle prestazioni e dei servizi dell'intero ente”.

L’indagine sul Clima aziendale è stata presentata all’auditorium Pontello all’OIC della Mandria di fronte a una vastissima platea: mezzo migliaio tra responsabili di Unità operativa complessa, coordinatori, medici e altri soggetti che hanno responsabilità di risorse umane, platea accompagnata alla lettura dei dati grazie al supporto di Nicola Bellè, professore della Scuola Sant’Anna di Pisa. A marzo si terrà un incontro con i direttori di ospedale, di distretto e altri responsabili di aree ad alto livello di aggregazione per la valutazione condivisa dei risultati dell’indagine nel settore di competenza. Da marzo in poi ogni direttore verrà supportato dal gruppo di lavoro dedicato per l’effettuazione di specifici focus group volti all’individuazione di azioni specifiche per il miglioramento del clima organizzativo per ciascuna area.

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