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Era il desiderio della moglie Caterina, morta a 43 anni per una grave malattia. La somma (circa 1600 euro), realizzata con una colletta tra amici, è servita per acquistare una serie di ausili e dispositivi utili per il reparto

Il signor Omar Rosa di Maerne (Martellago), spiega oggi, venerdì 13 settembre - durante una piccola cerimonia organizzata dall’Azienda sanitaria per l’occasione – il motivo che lo ha spinto a mettere a disposizione del reparto di Neurologia dell’Ospedale di Mirano della Ulss 3 una somma (circa 1600 euro), realizzata con una colletta tra amici, con cui sono stati acquistati una serie di ausili e dispositivi utili per il servizio. Una donazione che è nata dalla volontà della moglie Caterina Bottacin, “che è stata ricoverata amorevolmente in reparto per una grave malattia che, all’età di soli 43 anni, se l’è portata vita”, ha detto il signor Rosa.

“Era un desiderio di mia moglie Caterina, che io ho solo voluto concretizzare. Ho ancora il suo messaggio vocale in cui lei mi diceva come si sentiva ben seguita dai sanitari della Neurologia di Mirano. Un personale medico infermieristico che ha fatto sentire mia moglie più una persona che un paziente nel periodo della sua degenza, anche con una parola di conforto, un sorriso, un gesto gentile”.

Tra i presidi acquistati ci sono delle cineprese con treppiede utili per documentare le persone con disturbi del movimento; deambulatori e cuscini speciali per posizionare gli arti dopo un evento acuto importante come può essere l’ictus. “Si tratta di una donazione che per noi assume un doppio valore – ha continuato il Primario di Neurologia, il Dottor Luigi Bartolomei – perché contribuisce certamente ad aumentare la qualità del nostro servizio assistenziale, ma soprattutto evidenzia come ci sono cittadini che danno merito al lavoro che svolgiamo, lo riconoscono. Un lavoro delicato, che necessita di attenzione verso il prossimo, dove si cerca di dare le risposte che vengono attese, sia per l’assistenza specificatamente sanitaria, ma anche per l’aspetto relazionale”. “Un grande grazie va al signor Rosa – ha aggiunto il Direttore Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – che, insieme alla moglie, ha dimostrato generosità e attenzione nei confronti del personale sanitario che, vorrei ricordarlo, esercita una professione tra le più complesse e importanti, dove fondamentale, a fianco dell’assistenza e della cura, è la presa in carico che dovrebbe sempre far sentire il paziente attenzionato come se fosse a casa propria”.

 

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