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zillioTenta di far valere i propri diritti, ma la Federazione glielo nega
Ha destato scalpore e suscitato indignazione nel mondo dello sport padovano la sospensione per un anno del ginnasta Riccardo Zillio. Condannato per aver cercato di far valere i propri diritti. L'assessore Zampieri lo sostiene.

Astro 19enne della "Corpo Libero Gymnastics Team", il ginnasta Riccardo Zillio è stato sospeso per un anno dall'attività agonistica dalla Commissione di Giustizia della Federazione Ginnastica d'Italia. Zillio è stato ritenuto colpevole di non aver rispettato i princìpi previsti dal codice di comportamento sportivo. La sospensione, che pregiudica la carriera del ragazzo, è la risposta della FGI al ricorso presentato da Zillio nel 2013: a dicembre 2012 ha partecipato alla 95ª assemblea elettiva della Federazione, ma il giorno seguente, a sua insaputa, è stata ripetuta la votazione ed annullata la precedente. L'atleta aveva appunto presentato un ricorso chiedendo l'annullamento della votazione, ma viene respinto dal Consiglio Federale. Zillio fa quindi appello all'Alta Corte di Giustizia dove viene accertata la nullità di circa 1.500 voti per diversi motivi, tra cui 154 deleghe in bianco, 672 deleghe in fotocopia, 55 deleghe a soggetti privi di poteri, oltre alla mancata segretezza del voto. La FGI risponde convocando un'assemblea elettiva solo per gli atleti, violando però così l'articolo 15 dello Statuto. Zillio non si arrende e presenta un ennesimo ricorso all'Alta Corte ma si vede respingere anche questo tentativo. Oltre al danno, la beffa, perché il giovane atleta viene sottoposto a procedimento disciplinare per aver pubblicato sul sito della propria società sportiva un commento critico nei confronti della sentenza. A questo segue appunto la sospensione.

L'avvocato difensore di Riccardo Zillio ha definito la decisione estremamente grave perché il suo assistito ha solo tentato vanamente di far valere i propri diritti.

In difesa e a sostegno del ginnasta, oltre ai compagni e alla Padova sportiva, anche l'assessore allo Sport del Comune di Padova, Umberto Zampieri, che su Facebook esterna duramente il proprio disappunto:
"La brutta storia della sospensione di Riccardo Zilio ci parla di un'Italia miserevole, gretta e retrograda. Un'Italia che vorrebbe il trionfo dell'omertà, il piegamento della libertà di opinione, l'asservimento ad "autorità" molto autoritarie ma per nulla autorevoli... La colpa di Riccardo è stata quella di essersi assunto la responsabilità di volerci vedere chiaro, dopo una rielezione dei vertici della FGI che, da quanto io stesso ho appreso, è stata quantomeno "opaca". Insomma, il ragazzo doveva starsene zitto, chinare il capo e far finta di non sapere, di non aver visto. Ma scherziamo? Che futuro vogliamo per il nostro Paese? Vogliamo dei giovani omertosi e piegati agli interessi dei soliti gruppi di potere? Io penso che, casomai, lo sport dovrebbe insegnare a rispettare le regole, a rispettare il prossimo, a capire anche le ragioni di chi la pensa in modo diverso. Per di più, incredibile a dirsi, si finisce col danneggiare una società sportiva che in questi anni ha dato tantissimo al movimento della ginnastica artistica."

Dopo il duro attacco alla sentenza, l'assessore offre la solidarietà e il concreto supporto delle istituzioni cittadine, e lancia un monito indiretto alla Federazione:
"Come spesso accade, il mondo va al contrario: se sei onesto e ti dai da fare con successo, vieni ostacolato, emarginato e poi, se non ti rassegni, preso di mira. Ecco, noi a questo gioco non ci stiamo: sia ben chiaro! Il Comune di Padova ha ed avrà nella Corpo Libero e nei suoi ragazzi un interlocutore importantissimo: ne conosciamo la passione, l'impegno, la correttezza, la qualità del lavoro. E non li lasceremo soli in questo momento difficile. Ci fidiamo così tanto di loro,da avergli affidato uno degli impianti sportivi più importanti della Città:il Palaindoor. E non saranno certo le giravolte da "azzeccagarbugli" e le intimidazioni a farci cambiare idea. Anzi: è bene sapere che tanto più ci si accanirà contro di loro, tanto più ci renderemo disponibili a iniziative di supporto al fianco di Riccardo e di tutta la società".

Marianna Pagliarin

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