Un decreto della Gelmini assegna, alla Facoltà di Medicina di Verona, il ruolo di capofila per le scuole di specialità di cardiochirurgia e dermatologia
Levata di scudi all'Università di Padova. L'ateneo patavino non ci sta a vedersi scippare le scuole di specializzazione di cardiochirurgia e dermatologia. E annuncia ricorso al Tar. Secondo un decreto firmato dal Ministro alla pubblica istruzione Mariastella Gelmini , per il prossimo anno le due scuole di specialità patavine saranno aggregate all'Università di Verona. Per capirci i futuri specializzandi in cardiochirurgia e dermatologia dovranno rivolgersi alla Facoltà di Medicina scaligera. Una scelta legata a logiche politiche tuonano a Padova.
La Cardiochirurgia patavina ha una storia decennale, ad essa afferisce il Centro Gallucci , quel centro dove è stato esegutio il primo trapianto di cuore in Italia nel 1985, incomprensibile quindi la decisione del Ministro Gelmini. "Trasferire a Verona la scuola di cardiochirurgia, sottolinea Giampaolo Rupolo direttore sanitario dell'Azienda Ospedaliera di Padova- significa disconoecere la storia di un centro di eccellenza mondiale. Inevitabile un ricorso al tar" . Dal 30 giugno 2011, secondo il provvedimento firmato dalla Gelmini il 31 marzo, un neolaureato in Medicina che voglia specializzarsi in cardiochirurgia dovrà trasferirisi a Verona. Il documento della Gelmini , 56 pagine, prevede che se ci sono tre contratti per ciascuna scuola di specializzazione, questa resta, Padova ne ha avuto uno solo per cui viene aggregata a Verona.
Antonella Prigioni