Gli ispettori del Ministero hanno reso note le relazioni preliminari riguardanti le recenti vicende delle quattro donne morte in gravidanza e dei loro bambini
Secondo quanto accertato negli ospedali coinvolti - Sant'Anna di Torino, Spedali civici di Brescia, San Bassiano di Bassano del Grappa, G. Fracastoro di San Bonifacio Verona - , solo nel caso di Torino non sono state rilevate responsabilità. Negli altri casi sono stati rilevati problemi legati a tre fattori: comunicazione, gestione dell'emergenza e organizzazione.
Dove si sono presentati problemi legati alle infezioni si sottolinea la necessità di migliorare le valutazioni sulle condizioni di rischio potenziale presenti in gravidanza e al momento del ricovero.
Il ministro Lorenzin, alla luce degli accertamenti dichiara che “bisogna aggiornare le linee-guida dei percorsi nascita”.
In Veneto, coinvolto in due dei casi, l'assessore alla Sanità Luca Coletto si scaglia contro il Ministero: “La relazione preliminare degli ispettori del Ministero è stata redatta e diffusa senza le firme e la condivisione dei tecnici della Regione Veneto che facevano parte della commissione.Un fatto grave, un insulto istituzionale a mia memoria senza precedenti”.
Lo spiacevole accaduto, aggiunge Coletto, rende le cose poco chiare e quindi insinua dei dubbi: “Così non si fa certo chiarezza , che invece era l’unica cosa che noi per primi volevamo e continuiamo a volere. Stiamo valutando questa incredibile vicenda anche per i possibili risvolti sul piano legale, mentre rinnoviamo totale fiducia e collaborazione alla Magistratura che sta lavorando su tali vicende”.