“Questo non è un gioco di squadra qualunque. E’ la dimostrazione di una delle grandi eccellenze della sanità veneta: la multidisciplinarietà grazie alla quale i migliori specialisti mettono tutto il loro diverso conoscere in campo per la guarigione di un unico paziente”.
“Siamo orgogliosi e grati ai medici dell’Ospedale all’Angelo per aver dato una lampante dimostrazione di dove si possa arrivare unendo le forze e i saperi”.
Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commenta la notizia della riuscita di un intervento su un paziente affetto da un complicato tumore localizzato nella schiena.
L’intervento, che ha visto in azione uno straordinario lavoro di squadra che ha coordinato oncologi, radiologi interventisti, chirurgi toracici e i neurochirurghi, è stato compiuto alla fine di febbraio all’Ospedale dell’Angelo di Mestre. Il tumore sul quale è intervenuto il team si era sviluppato nella schiena del paziente, interessando i tessuti ma anche le delicate ossa della colonna vertebrale. L'intervento e il post-operatorio si è svolto senza complicanze e il paziente è stato dimesso dopo alcuni giorni.
“La multidisciplinarietà messa in campo a Mestre – aggiunge Zaia – è l’approccio che tutta la sanità veneta adotta come metodo per affrontare i casi più complicati, dove può non bastare uno specialista, pur bravissimo, ma serve la preparazione, la determinazione, a volte anche l’intuito di una squadra”.
“Eccellenze – conclude Zaia – delle quali si dovrebbe tenere conto quando a livello nazionale si ragiona di tagli alla sanità e delle quali, anche a costo di fare i salti mortali, la sanità veneta non si priverà mai”.