“A quarant’anni dalla loro istituzione, i consultori familiari in Veneto si confermano la prima frontiera dei servizi a favore delle famiglia e a sostegno della genitorialità. La regione Veneto, una delle prime a istituirli in Italia, crede nel loro ruolo, come dimostra la riforma dell’organizzazione sanitaria appena varata e lo stanziamento di quasi due milioni di euro quest’anno per la rete dei 49 consultori pubblici e privati attivi nel territorio e per l’avvio sperimentale degli Sportelli famiglia”.
A ricordarlo è Manuela Lanzarin, assessore al sociale della Regione Veneto, nel messaggio di saluto che ha rivolto agli operatori dei consultori familiari riuniti oggi a Verona per l’iniziativa “Luoghi familiari” organizzato dall’Ulss 20, a quarant’anni dalla legge regionale del 1975 che ha istituito i consultori familiari in Veneto.
“Un servizio che si è dimostrato fondamentale – sottolinea l’assessore – nel sostenere donne e adolescenti, minori e coppie, famiglie in crisi e percorsi di separazione, affido, adozione, nuove e vecchie povertà. Per questo motivo, con la riforma dell’organizzazione sanitaria e l’istituzione dell’azienda Zero, la regione ha voluto confermare la presenza capillare dei consultori in ogni distretto, indicando, nero su bianco, la continuità del loro servizio nella rete dei servizi territoriali e impegnandosi a valorizzarne il loro ruolo di ‘cerniera’ tra interventi sociali e servizi sanitari”.
“Sostegno alla genitorialità, educazione all’affettività e alla sessualità e prevenzione delle violenze di genere sono attualmente le aree di intervento prioritarie dei servizi dei consultori. Ambiti da potenziare, ma anche da verificare e ripensare tenendo conto delle nuove dinamiche familiari, del diffondersi di comportamenti a rischio e di fenomeni di esclusione sociale che interrogano con sempre maggior frequenza la rete dei servizi e sollecitano nuove forme di approccio integrato e multidimensionale”.
Per l’avvio sperimentale dello ‘sportello famiglie’ la Giunta regionale ha messo a disposizione quest’anno 592 mila euro. Ha confermato inoltre il finanziamento di un milione di euro a favore dei consultori familiari delle 21 Ulss venete e destina 325 mila euro a rimborso delle attività svolte dai 28 consultori privati accreditati.