Sanità
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L’Istituto Superiore della Sanità aderisce ad EURIPRED, un network di infrastrutture che collaborano tra loro con l’obiettivo di combattere HIV/AIDS, malaria, tubercolosi, epatite B e C

L’ISS aderisce ad EURIPRED (European Research Infrastruture for Poverty Related Diseases ), un network di infrastrutture che collaborano tra loro con l’obiettivo di combattere, attraverso lo sviluppo e la condivisione di nuovi strumenti (vaccini, farmaci, microbicidi), le malattie della povertà: HIV/AIDS, malaria, tubercolosi, epatite B e C.
EURIPRED, istituito nel novembre 2013, finanziato dalla Commissione Europea e coordinato dal National Institute for Biological Standards and Control (NIBSC), centro di eccellenza della Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (UK), raccoglie 17 enti di ricerca europei appartenenti a 10 Paesi, oltre a gruppi di scienziati in Cina, Russia, Kenia.

L’ISS prtecipa al network essendo membro di EATRIS (European Infrastructure for Translational Medicine), e ha ricevuto un finanziamento per il contributo a due Working Programme: WP2 "Networking with other Groups and Projects" e WP5 "Standardisation and Harmonisation of Assays". Ha quindi partecipato attivamente sia alle attività di networking dei gruppi europei sia all’armonizzazione di due saggi molto importanti per lo studio delle malattie della povertà (ICS e MGIA), realizzata in tre Istituti europei selezionati tra cui l'ISS.

Scopo ultimo di EURIPRED è coordinare e integrare le risorse internazionali per supportare gli studi europei su HIV, TB, malaria ed epatiti B/C dai primi passi in laboratorio fino ai trial clinici. A tale scopo sono indispensabili partnership tra scienziati europei e team di ricerca internazionali provenienti dai Paesi in cui queste malattie sono endemiche, nonché strette collaborazioni tra l’industria e il settore della ricerca pubblica.

Fondamentale nella strategia di EURIPRED è il libero accesso al materiale biologico, ai reagenti standard messi a disposizione dal NIBSC; agli audiuvanti dei vaccini e agli studi di formulazione della University of Lausanne (Svizzera); ai microarray della JPT Peptide Technologies (Germania); alle opportunità di formazione. Di particolare rilievo la produzione di reagenti, a disposizione della comunità scientifica previa richiesta.

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