Il Censis ha realizzato uno studio volto ad analizzare l'informazione, la consapevolezza e la propensione dei giovani italiani alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e in particolare del Papillomavirus. L'indagine ha consentito di far luce su diversi aspetti concernenti il rapporto dei giovani con la sessualità e la prevenzione dalle malattie a trasmissione sessuale, dalle fonti di informazione alla conoscenza delle malattie, alle opinioni e atteggiamenti circa la vaccinazione come strumento di prevenzione.
Alcuni dei dati contenuti nella ricerca del Censis sulla sessualità dei millennial, presentata ieri a Roma durante un convegno, introdotto da Emilia Grazia De Biasi - Presidente della XII Commissione igiene e sanità del Senato, hanno evidenziato che le giovani italiane sono più informate dei loro coetanei maschi sulle infezioni sessuali da Papillomavirus umano (HPV).
Il 63% dei ragazzi tra i 12-24 anni ha infatti sentito parlare dell’agente patogeno. Tra le ragazze la quota sale all’84%, mentre tra i maschi si riduce drasticamente al 45%. Sulle modalità di trasmissione la gran parte cita i rapporti sessuali completi (82%).
L’80% degli informati dell’esistenza dell’HPV sa che è responsabile di diversi tumori, soprattutto di quello al collo dell’utero. Il 37% è invece a conoscenza che provoca neoplasie che riguardano anche l’uomo (come quelli anogenitali). Il 71% dei giovani che hanno sentito parlare di HPV sa che esiste un vaccino in particolare le ragazze (il 79% a fronte del 55% dei maschi). Sono i più giovani a esserne più frequentemente a conoscenza (l’84% tra i 12-14enni e l’85% tra i 15-17enni), probabilmente grazie alle campagne di vaccinazione.
"Le infezioni sessualmente trasmesse costituiscono un insieme di malattie molto diffuse che interessano milioni di individui, ogni anno, in tutto il mondo - ha detto Ranieri Guerra, Direttore generale della Prevenzione sanitaria del Ministero della Salute -. Il nuovo Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019 e il Decreto ministeriale sui nuovi Lea prevedono la vaccinazione HPV nelle ragazze undicenni e l’introduzione della vaccinazione anti- HPV nei maschi undicenni, segnando un notevole progresso rispetto allo scenario precedente".
La ricerca è stato prsentata da Ketty Vaccaro - Responsabile area Welfare e Salute del Censis e discussa da: Ranieri Guerra - Direttore generale della Prevenzione sanitaria del Ministero della Salute ;Walter Ricciardi - Presidente Istituto Superiore di Sanità; Andrea Lenzi - Professore Ordinario di Endocrinologia dell'Università «La Sapienza» di Roma; Nicoletta Luppi - Presidente e Amministratore Delegato di MSD Italia. Il convegno è stato moderato dalla giornalista Annalisa Manduca.