I Nac hanno sequestrato 12 mila tonnellate di prodottiAlimenti scaduti, olio spacciato per extra vergine servito nei ristoranti, formaggi Dop che in realtà non lo sono: boom di frodi alimentari, l'incremento sul 2009 è stato del 114%. Lo rivela il resoconto 2010 dell'attività operativa dei Nac, il Nucleo anti frodi dei Carabinieri, diffuso nei giorni scorsi.
Il bilancio è pesante: 1375 aziende controllate, 374 denunce, accertati illeciti contributi comunitari per oltre 17 milioni di euro, 12 mila le tonnellate di prodotti alimentari sequestrati, 115 milioni il valore dei conti correnti e degli altri beni sequestrati sottratti al circuito illegale. I sequestri più imponenti sono stati effettuati in alcuni porti commerciali dove in collaborazione con l'Agenzia delle Dogane sono state bloccate diverse tonnellate di pomodoro falsamente indicato a marchio DOP o "biologico", e concentrato di pomodoro cinese dichiarato come nazionale. Ammonta complessivamente ad oltre 115 milioni il valore dei beni immobili, dei conti correnti e degli altri beni sequestrati sottratti al circuito illegale. L' attività di verifica ha riguardato anche l'azione di contrasto alle frodi e alle truffe in danno dell'Unione Europea, con l'accertamento di oltre 17 milioni di euro di contributi comunitari illegalmente percepiti (+ 123% rispetto al 2009) negli aiuti alle produzioni agricole mediante la fatturazione di operazioni inesistenti o la fittizia intestazione di terreni agricoli, risultati invece non destinati a produzioni agricole o addirittura di proprietà di altri ignari agricoltori. "La rilevanza economica e sociale degli interventi finanziari comunitari nel comparto agro-alimentare - precisa il Comandante dei Nuclei Antifrodi Carabinieri, Colonnello Maurizio Delli Santi (le segnalazioni possono essere inserite nel sito http://www.carabinieri.it/Internet/Cittadino/consigli/tematici/) - pone l'esigenza di assicurare un "sistema di controlli" sempre più efficace ed incisivo che eviti indebite destinazioni che possono alimentare anche il circuito illegale dei finanziamenti delle organizzazioni criminali. E il nostro compito è rivolto soprattutto a tutelare i consumatori e i soggetti economici, agricoltori e imprenditori, che rispettano le regole e che spesso inconsapevolmente subiscono la concorrenza sleale dei disonesti".
Paola Vescovi
