Sanità
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incintaLa metà delle mamme non allatta al senoAllattamento materno? A tre mesi dal parto lo pratica il 50% delle mamme italiane (in reparto la cifra sale al 70%), dopo i sei mesi la percentuale cala al 9.6%.

Le prevalenze, dunque, sono basse e lo svezzamento in molti casi avviene già ai tre mesi di vita del figlio. Numeri che inducono gli esperti alla necessità di promuovere maggiormente la poppata dal seno materno di cui è in corso in questi giorni la campagna nazionale (fino a venerdì 7 ottobre). L'iniziativa è promossa in Italia dal Movimento per l’allattamento materno italiano (Mami) e a livello internazionale dalla World Alliance for Breastfeeding Action (Waba), e fa eco alla World Breastfeeding Week (1-7 agosto) che ha coinvolto quest’anno più di 170 Paesi di tutto il mondo. Uno degli obiettivi della campagna è quello di allargare il messaggio di sostegno all’allattamento materno coinvolgendo anche figure tradizionalmente  meno interessate direttamente (per esempio i giovani e gli uomini.  I fattori che influiscono sulla prevalenza dell'allattamento materno sono: l’essere assistita da un consultorio familiare, la partecipazione ai corsi di accompagnamento alla nascita, l’attaccamento del bambino al seno entro le 2 ore dalla nascita, il rooming-in (cioè la possibilità, nel corso della degenza dopo il parto, di tenere i bambini appena nati nella stanza della madre, senza limiti di orario, in un lettino accanto a quello della mamma) e la partecipazione a gruppi di sostegno dopo il parto e a gruppi di auto mutuo aiuto tra mamme.

Paola Vescovi

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