Sanità
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Dotato di attrezzature all'avanguardia, sarà operativo entro il 2012

L'ospedale Ca' Foncello di Treviso sarà dotato di un nuovo Pronto Soccorso pediatrico, fornito di attrezzature all'avanguardia e di un laboratorio didattico di simulazione per la formazione specifica.

Sarà operativo entro il 2012 grazie alla sinergia dell'Ulss 9 di Treviso e il Consorzio "Per mio Figlio" (associazione senza fini di lucro impegnata nel miglioramento della qualità della vita ospedaliera del bambino e dei suoi genitori) che contribuirà all'opera con 500 mila Euro. Il nuovo servizio garantirà ai piccoli pazienti spazi e personale dedicati. Dei quasi 95 mila accessi annui al Pronto Soccorso generale di Treviso (dati del 2010), infatti, oltre 16 mila (17 per cento) sono di pazienti sotto i 14 anni. Di questi ultimi, oltre 10 mila (63 per cento) sono destinati alla Pediatria. Nell'80 per cento dei casi la dimissione avviene dopo la visita ed altri accertamenti clinici, nel 10 per cento è richiesto il ricovero, nel rimanente 10 per cento si rende necessario un periodo di Osservazione Breve Intensiva che può arrivare fino alle 24 ore. La metà dei bambini interessati, inoltre, ha meno di 3 anni.

L'accesso del bambino all'ospedale dovrà avvenire attraverso il Pronto Soccorso Generale. Il Pronto Soccorso Pediatrico sarà attivo 24 ore su 24, sette giorni la settimana e verrà ricavato in una parte dell'attuale area ambulatoriale della Pediatria, ridefinendola, ampliandola ed adeguandone le attrezzature. Comprenderà un ambulatorio attrezzato per la stabilizzazione, due ambulatori per visite "ordinarie" e interventi infermieristici, un'area per triage pediatrico, un'area di letti per Osservazione Breve Intensiva, una di attesa e un laboratorio didattico di simulazione. La formazione del personale avverrà con simulazione avanzata, tramite l'utilizzo di manichini specifici, nei quali è possibile ricreare eventi fisiologici e patologici come il pianto, il respiro, il battito cardiaco nonché le pulsazioni dei polsi e i tremori degli arti. Tutto ciò è collegato a sistemi di monitoraggio computerizzati per la registrazione dei parametri vitali che evolvono in funzione di caratteristiche predefinite. Questo permetterà di riprodurre situazioni sia comuni che rare, sia semplici che complesse, la possibilità di imparare ad eseguire procedure o ad usare nuove strumentazioni e la possibilità di applicare, insieme ai processi decisionali, comunicazione e dinamica di gruppo.

Margherita De Nadai

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