Sanità
Typography

labIl sistema robotizzato processa 3.500 provette al giorno per un totale di oltre 450 tipi di esami diversiSul nastro trasportatore le provette si susseguono una dopo l'altra, fermandosi solo per pochi attimi nelle "stazioni" di processo, dove un sistema automatizzato provvede con azioni robotiche a centrifugarle, stapparle, prelevare il campione da analizzare, inviarle alla stazione successiva per poi richiuderle e riporle in un frigorifero.

Sono le operazioni ripetute per 3.500-4.000 provette al giorno ed oltre 3 milioni di esami l'anno, e si tratta di uno spettacolo tecnologico capace di lasciare a bocca aperta un po' tutti.
Il Laboratorio Analisi totalmente automatizzato del nuovo ospedale di Schiavonia è tra i più avanzati in Italia: «Il sistema di automazione e le strumentazioni analitiche ad esso connesse impiegano soluzioni di di ben nove aziende diverse italiane, americane, giapponesi ed europee tra le più evolute tecnologicamente - precisa il dott. Fabio Manoni, direttore del Dipartimento Area Servizi di Diagnosi e Cura – inserite in una struttura i cui spazi e impianti sono stati progettati fin da subito a questo scopo, dunque anche con un'installazione ideale».
Il sistema è semplice da descrivere, eppure estremamente sofisticato: il cuore è il nastro trasportatore sul quale scorrono le provette, lungo il quale sono collocati gli strumenti di analisi (ce ne sono 20, per un totale di 450 tipi di esami possibili). È possibile analizzare in questo modo campioni di sangue, urine e altri materiali biologici (es. liquor, liquidi di versamento, etc.).
Le provette sono identificate da un codice a barre, associato all'utente, e la loro posizione viene tracciata in tempo reale grazie ad un sistema basato sulla tecnologia della radiofrequenza che ad ogni passaggio interroga il gestionale per indirizzare il percorso del campione.
A seconda degli esami richiesti, e del tipo di campione trasportato, la provetta automaticamente si ferma in corrispondenza del corretto strumento di analisi, dove viene prelevato il campione; successivamente passa allo strumento che segue, se sono previste ulteriori analisi, fino ad arrivare all'area di stoccaggio, un ambiente controllato nel quale le provette, sigillate ermeticamente, vengono conservate per un certo periodo nel caso in cui fosse necessario ripetere gli esami per conferma o approfondimenti.
Un altro aspetto che caratterizza la struttura dei Laboratori degli Ospedali Riuniti Padova Sud "Madre Teresa" è il fatto di essere anche una delle prime realizzazioni in cui su un'unica piattaforma strutturale di Laboratorio si integrano discipline diverse: Laboratorio Analisi Chimico Cliniche ed Ematologia, Microbiologia, Anatomia Patologica ed Immunoematologia, con il conseguente recupero di spazi e di personale di supporto, grazie alla possibilità di accorpare funzioni comuni come la segreteria,,la gestione degli approvvigionamenti, del magazzino e dei servizi.
Proprio il recupero dell'efficienza è uno dei grandi benefici portati da questo approccio: «Questo - spiega il dott. Manoni - ci ha consentito un ampliamento delle attività a parità di personale: se prima infatti di notte e nei giorni festivi il servizio era coperto tramite reperibilità dell'operatore, ora abbiamo del personale in servizio attivo a garanzia della tempestività della diagnosi e quindi del paziente. La totale riorganizzazione e le tecnologie utilizzate permettono inoltre di svolgere presso il laboratorio dell'ospedale un maggiore numero di esami, riducendo al minimo quelli affidati a laboratori esterni e diminuendo così sia i costi di mobilità passiva e di trasferimento per l'Azienda, sia le variabili preanalitiche a garanzia dell'affidabilità dei risultati».
Proprio le maggiori garanzie per i pazienti sono un altro importante vantaggio della nuova impostazione. A questo contribuisce innanzi tutto la standardizzazione dei processi, ovvero la costanza di risultati indipendentemente dagli operatori di turno, a garanzia delle decisioni che sui risultati prendono i medici curanti.
Vi sono poi minori quantitativi di sangue prelevato, grazie al minore numero di provette necessario: si stima che la riduzione di provette dovuta all'automazione totale comporti per il paziente circa 12 mL di sangue in meno per un profilo di richiesta medio, con un recupero di utilizzo di oltre 1.000 provette al giorno, con esiti positivi per il paziente (in particolare per i ricoverati sottoposti a frequenti controlli ematochimici), per l'ambiente ( 7,5 tonnellate/anno di rifiuti speciali in meno da smaltire) e per le casse dell'Azienda, con un recupero di risorse stimato in circa 80-90.000 di euro l'anno.
Infine il sistema consente una riduzione importante dei tempi di risposta: tutti i campioni vengono processati in tempo reale come se fossero urgenze e questo permette non solo di ridurre il tempo di fruibilità del risultato con indubbi vantaggi nei percorsi dei pazienti acuti, ma di poter effettuare una serie fondamentale di verifiche sui risultati con maggior disponibilità di tempo a garanzia della qualità della risposta.
Il laboratorio ad automazione totale, comunque, non è l'unica novità introdotta nel Laboratorio Analisi con il passaggio a Schiavonia: di grande rilievo è anche l'attivazione di un nuovo Laboratorio di Diagnostica Molecolare, che consente di studiare le cause ultrastrutturali di numerose malattie - infettive, ematologiche, coagulative, oncologiche - con un servizio al quale fanno riferimento diverse discipline.
E ancora, in Microbiologia è stato installato un sistema per l'identificazione rapida dei microrganismi tramite Spettrometria di Massa: «Ora in pochi secondi - racconta la dottoressa Fornasiero - siamo in grado di identificare la presenza di microrganismi in soggetti con gravi infezioni e questo può essere di importanza vitale nella diagnosi precoce di pazienti critici e quindi nell'adottare una cura efficace prima che la malattia prevalga sulle difese del paziente. Ma non solo: la diagnosi molecolare in urgenza per la turbecolosi consente di trattare nel modo più opportuno il paziente e prevenire la diffusione del contagio tra gli operatori sanitari e gli altri pazienti. Il Laboratorio continua quindi ad essere un servizio insostituibile nella diagnosi, nel monitoraggio e nel trattamento di molte malattie, gettando un ponte tra la scienza e la cura dei malati, fornendo un servizio ininterrotto sulle 24 ore per tutti i giorni dell'anno, garantendo che il percorso che il medico e il paziente intraprendono sia quello giusto e accompagnandoli con i suoi dati come fa una torre di controllo con un aereo».
Margherita De Nadai

Questo sito utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di terze parti. Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più consulta la cookie policy.
x