Sanità
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La denuncia della SIBIOC: “gli esami di laboratorio rappresentano solo il 2% della spesa globale e i test hanno un ruolo centrale nella decisione di diagnosi, prognosi e terapia”

Rappresentano solo il 2% della spesa sanitaria, eppure più del 70% delle decisioni cliniche dei medici si basa sugli esami di laboratorio. E per questo non vanno tagliati. Molti cittadini rinunciano ai controlli per non pagare di tasca propria check-up ravvicinati e questo, a lungo andare, rappresenterà un danno anche per sistema sanitario nazionale. Meno prevenzione uguale più malati da curare. Il Ministero della Salute, infatti, ha posto un fermo alle 'prescrizioni inutili' di esami troppo frequenti e che non favoriscono la salute del cittadino. "Il laboratorio clinico - spiega il prof. Marcello Ciaccio, ordinario all'Università di Palermo e presidente SIBIOC, società italiana di biochimica e biologia molecolare clinica - svolge un ruolo centrale nel migliorare la vita del paziente, perché prende in considerazione sia la salute che i costi. È necessaria però una stretta collaborazione tra medicina di laboratorio e clinica. In questi ultimi mesi si è assistito a un progressivo blocco delle richieste di analisi di laboratorio e l'utilizzo del 'test giusto per il paziente giusto' rispetta i criteri di appropriatezza prescrittiva evitando sia il sovra- che il sotto-utilizzo degli esami. Per questo chiediamo di partecipare con gli altri interlocutori della sanità a una revisione della scelta e delle tempistiche dei test da eseguire sia nei cittadini sani e nelle varie tipologie di pazienti". La medicina di laboratorio è cambiata nel tempo. Non è più incentrata sull'aspetto analitico, ma pone il paziente al centro. Ed è proprio 'La centralità del paziente: tra laboratorio e clinica' il tema del 48° Congresso Nazionale SIBioC, che si terrà a Torino dal 18 al 20 ottobre prossimi. Si parlerà delle attualità della medicina di laboratorio inerenti le malattie a maggiore incidenza di morbidità e mortalità, come i tumori, le patologie autoimmuni, quelle neurodegenerative, cardiovascolari, ematiche e infettive. E non solo. Si discuterà anche di tossicodipendenze, rischio clinico e Health Technology Assessment. "Oggi, non esiste patologia che si possa affrontare senza il supporto del laboratorio clinico che ha un ruolo centrale nell'intero processo di 'decision-making' - continua il presidente SIBioC, - dalla diagnosi alla terapia, e il cui obiettivo finale è il miglioramento dell'outcome del paziente. Inoltre, il supporto della genetica è importante anche prima che si manifesti la malattia stessa e indispensabile per la realizzazione della medicina delle 4P: Predittiva, Preventiva, Personalizzata e Partecipatoria". La SIBioC è la più importante Società Italiana di Medicina di Laboratorio, membro ufficiale di Società Internazionali come Ifcc ed Eflm. Gli obiettivi della Società sono quelli di promuovere iniziative finalizzate a definire e sostenere la Medicina di Laboratorio attraverso la stesura di protocolli e linee guida, il finanziamento di progetti di ricerca, l'organizzazione di corsi di formazione e l'erogazione di borse di studio per giovani ricercatori e la coordinazione di incontri congiunti con Società Scientifiche e Istituzioni per promuovere l'interazione tra il laboratorio e la clinica.

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