Sanità
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Nessun valore alterato dai primi campioni analizzati

Acque del Garda con diossina, in corso i controlli della Regione. Dopo lo stop del Ministero della Salute alla vendita delle anguille pescate nelle acque del lago, la Regione ha realizzato una prima campagna di rilevamento ambientale delle matrici acqua e sedimento che sarà utile anche per indagare sulle possibili cause del fenomeno. Le analisi preliminari e funzionali anche all’elaborazione di un piano più dettagliato di controlli, qualora si rendesse necessario, sono state affidate ad Arpav Veneto e hanno interessato la sponda veneta del lago e in particolare i comuni di Bardolino, Brenzone, Torri del Benaco e Garda per l’acqua, e anche Peschiera e Lazise per i sedimenti.

I prelievi di acqua sono stati effettuati in tre stazioni, di cui una in corrispondenza dell’acquedotto in località Cavalla a Garda. I prelievi di sedimenti hanno interessato uno strato di circa 20 cm, con quattro-cinque ripetizioni per sito, e sono stati effettuati in 10 stazioni lungo tutta la costa veneta del lago. L’Arpav ha già fornito i primi risultati: in tutti i campioni di acqua fino ad ora analizzati non si è riscontrata presenza di diossine e furani al di sopra del limite di quantificazione. Per i PCB, in assenza di una normativa sanitaria nazionale di riferimento, si può osservare che le concentrazioni finora misurate in acqua, variabili tra 0,431 e 0,520 nanogrammi/litro, risultano molto al di sotto dei limiti previsti, per esempio, dalla normativa statunitense. Per quanto attiene ai sedimenti le concentrazioni di Diossine e Furani, variabili tra 0,12 e 6,31 nanogrammi/chilogrammo (espresse come I-TE, indice di tossicità equivalente) risultano paragonabili a quelle riscontrate in ambienti lacustri non soggetti a pressioni antropiche connesse con scarichi di attività industriali. Le concentrazioni di PCB risultano variabili tra 1,9 e 20,2 nanogrammi/chilogrammo; per confronto, in mancanza di riferimenti nazionali, si precisa che i valori risultano inferiori al limite più cautelativo della normativa canadese.

Paola Vescovi

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