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Le farmacie minacciano il blocco dei servizi contro l'accordo siglato dalla Regione

Braccio di ferro, in Veneto, fra l'associazione dei farmacisti (Federfarma) e il Governatore regionale Luca Zaia che ha siglato un accordo l'amministratore delegato di Poste Italiane Spa per la prenotazione delle visite specialistiche (C.U.P. Centro Unico di Prenotazione) e la consegna di farmaci a mezzo posta.

'Bloccheremo i servizi già attivi e vi spieghiamo quali sono i rischi per salute', commenta Marco Bacchini, presidente di Ferfarma Veneto che riunisce 1222 farmacie. 'Se non verremo subito ricevuti dal Governatore della Regione Veneto Luca Zaia, bloccheremo tutti i servizi C.U.P. già attivi da anni in alcune zone della regione e in particolare nelle province di Vicenza, Venezia, Verona, Treviso e Rovigo (oggi completamente gratuito in alcune zone) – così Bacchini - Non vorremmo farlo perché non è giusto che sia il cittadino più debole a fare le spese di una politica poco lungimirante, ma stanti così le cose il futuro del servizio C.U.P. in farmacia ha poche possibilità di continuare ed ampliarsi, come in realtà vuole la legge nazionale 69/2009 sulla Farmacia dei servizi (i decreti attuativi sono appena stati pubblicati), a tutte le 1.222 aderenti a Federfarma Veneto'. Bacchini critica quindi la Regione per non aver interpellato l'associazione una sola volta nonostante la richiesta di chiarimenti: 'La nostra categoria non ha avuto alcuna risposta da Palazzo Balbi quando, nel gennaio scorso, esprimemmo le nostre perplessità in merito a concetti evidentemente irrilevanti per i nostri politici quali assenza di professionalità specifica, privacy, rapporto fiduciario con l’utente della farmacia, discrezione – conclude Bacchini - Non riesco a capire quale sia il vantaggio per la cittadinanza visto, tra l’altro, l’orario ridotto degli uffici postali rispetto alle farmacie e la gestione della corrispondenza che proprio tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011 ha raggiunto valori incredibili con ritardi di oltre due mesi nella consegna. Infine, ma non è certo l’argomento meno importante in questo periodo di crisi, se si parla dell’aspetto economico non capisco come questo accordo possa essere favorevole alla spesa pubblica, perché so per certo che il Governatore Zaia non possa valutare quella di Poste Italiane l’offerta più favorevole visto che non ha nemmeno voluto sapere quale sarebbe stata quella delle farmacie'.

Paola Vescovi

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