Sanità
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“Nessun medico deve essere lasciato solo, a garantire assistenza in condizioni di sicurezza precaria. Sono 1200 l’anno le aggressioni denunciate, quasi tre volte di più quelle reali. Una vera carneficina silenziosa, perché spesso esse non vengono rese note per vergogna, per senso di pudore verso una denuncia che porterebbe allo scoperto situazioni di inadeguatezza o perché, addirittura, le aggressioni sono considerate una naturale componente del rischio professionale”.

Lo dichiara il Presidente della FNOMCeO Filippo Anelli che aprirà i lavori del convegno nazionale che si terrà a Venezia, dalle 9, l’1 febbraio 2020 alla Scuola Grande di San Marco presso l’Ospedale SS. Giovanni e Paolo della AULSS 3 Serenissima della Regione Veneto insieme al suo Vice Giovanni Leoni.

Sarà presente il viceministro della Salute, il senatore Pierpaolo Sileri, che recentemente ha dichiarato:“Le aggressioni al personale sanitario restano un problema soprattutto culturale e di mancata comunicazione medico-paziente. L’inasprimento delle pene è un utile deterrente, ma serve anche entrare nelle scuole e far capire che chi lavora in ospedale è lì per aiutare gli altri”. Tra le molte autorità inviatate già confermata la presenza dell’assessore alla Coesione Sociale del Comune di Venezia, Simone Venturini. Ci sarà l’intervento del Consigliere Procuratore della Repubblica Vicario di Venezia Adelchi d’Ippolito sulla Procedibilità d’Ufficio per i reati contro la violenza contro glioperatorisanitari e di Barbara Mangiacavalli Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche. «La nostra professione –commenta Mangiacavalli-, è la più numerosa d’Italia che vede coinvolti negli atti di violenza circa il 50% di infermieri, ha come scopo il rapporto coi pazienti. Per noi è un elemento importante, sia professionalmente che per il “patto col cittadino” che da anni ci caratterizza».

Per l’occasione ci saranno delle testimonianza dirette di professionisti che lavorano nelle regioni più colpite dal fenomeno della violenza come la Campania, con il Presidente dell’Ordine di Napoli Silvestro Scotti ed il Direttore Generale AULSS Napoli 1 Ciro Verdoliva, e la Calabria, che annovera episodi sistematici gravissimi, per la quale sarà presente il Presidente OMCeO Crotone Enrico Ciliberto e ladottoressa Nuccia Calindro, che con grande coraggio racconterà gli effetti di questi atti anacronistici su un medico di corsia ospedaliera. Numerosi i relatori che forniranno dati e statistiche aggiornate su questo fenomeno, moderatore d’eccezione per l’occasione l’esecutivo della FNOMCeO , con il Segretario Roberto Monaco ed il Presidente Nazionale Commissione Albo Odontoiatri Raffaele Iandolo ed il Tesoriere Gianluigi D’Agostino Presidente CAO OMCEO Torino che con questo gesto sottolineano la solidarietà professionale della componente Odontoiatrica a quella dei Medici Chirurghi. Presenti, tra gli altri, anche i presidenti OMCEO Roma, Antonio Magi, della Federazione Regionale degli Ordini del Veneto, Francesco Noce, e dell' OMCeO Parma Pierantonio Muzzetto, il vicepresidente OMCEeO Venezia Maurizio Scassola, il Direttore del Dipartimento Chirurgico Ospedale SS. Giovanni e Paolo di Venezia Aulss 3 Serenissima  Roberto Merenda e il Segretario Nazionale di Cittadinanza Attiva Antonio Gaudioso. 

Il pomeriggio sarà aperto dalla presentazione di Filippo Anelli del trailer del Docufilm “Notturno”; un film-denuncia per sensibilizzare sul tema della violenza contro i medici e gli operatori sanitari vittime di aggressioni, promosso dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri - Fnomceo.

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