Sanità
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«Attenersi alle linee guida e non lasciarsi prendere dal panico». Sono i due riferimenti cui si sta adeguando Anisap Veneto - Trentino Alto Adige, l'associazione nazionale delle istituzioni sanitarie ambulatoriali private, rispetto ai casi di coronavirus che si sono verificati nella nostra regione. 


«Come operatori sanitari - spiega il presidente regionale Giuseppe Caraccio - ci sentiamo sicuramente coinvolti. Abbiamo deciso di rinforzare le misure di sicurezza sia nei confronti dei nostri lavoratori (più di 2.000, tra personale dipendente e liberi professionisti) che dei nostri pazienti. Anche per noi si sta creando un problema di approvvigionamento delle mascherine, ma contiamo di poterlo risolvere nelle prossime giornate».

Diffusa sul territorio con 92 strutture ambulatoriali che fanno capo a 41 società, ed erogando prestazioni di radiologia diagnostica, medicina fisica e riabilitazione, laboratorio di analisi, poliambulatorio specialistico e medicina del lavoro, Anisap invita ad affidarsi a quanto deciso dall'autorità sanitaria. «Possiamo capire l'emotività del momento - aggiunge Caraccio - ed è per questo che occorrono comportamenti responsabili: invitiamo tutti i pazienti a fidarsi solo delle fonti ufficiali. Nessuno può pensare, in situazioni del genere, di muoversi in modo autonomo. Per questo abbiamo deciso di attenderci alle indicazioni che - dal Governo al Ministero della Salute, dalla Regione alle Prefetture - ci giungono in queste ore. Certamente siamo pronti a fare la nostra parte in caso di bisogno». 

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