Sanità
Typography

La causa sta in un difetto di comunicazione tra aree nell'emisfero destro

L'origine dell'ansia è nel cervello. A svelarlo è uno studio condotto dall'Irccs Medea di San Vito al Tagliamento, in collaborazione con le università di Udine e di Verona.

Il disturbo, di cui soffre il 2-3 per cento della popolazione, sembrerebbe derivare da un difetto di comunicazione tra diverse aree del cervello, quelle che controllano la risposta allo stress e le emozioni negative, situate nell'emisfero destro: quando queste non "parlano" tra loro, scatta il panico. Un passo ulteriore compiuto dagli studiosi è stato quello d'indagare l'interconnessione tra queste parti dell'encefalo, identificando il livello di "dialogo" tra il corpo calloso destro e la corteccia parietale, due aree specifiche dell'emisfero destro. Per farlo, e ottenere informazioni sull'organizzazione microstrutturale dei tessuti nella sostanza bianca (la porzione del sistema nervoso responsabile del collegamento e della diffusione dei segnali nervosi), i ricercatori hanno utilizzato il coefficiente di diffusione dell'acqua (Adcs - Apparent diffusion coefficients), che descrive quanto l'acqua si diffonde all'interno di un tessuto. L'indagine è stata condotta grazie ad una sessione di imaging con risonanza magnetica, fotografando il cervello di dodici "malati d'ansia" e confrontandolo con quello di un gruppo di controllo composto da quindici individui sani: solamente nel primo gruppo è stata rilevare questa alterazione nella connettività tra i tessuti. In futuro, utilizzando delle sequenze più sofisticate, potrebbe essere possibile rintracciare l'origine di questo disturbo.

Margherita De Nadai

Questo sito utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di terze parti. Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più consulta la cookie policy.
x