E’ stato fondamentale il primo lockdown durante la pandemia da Covid-19. Grazie a questa misura, che qualcuno ancora oggi definisce “estrema”, si era potuto ridurre l’indice di trasmissibilità R0 da circa 3 a meno di 1. Patrizio Pezzotti, direttore del reparto di Epidemiologia, Biostatistica e Modelli Matematici dell’Istituto Superiore di
Sanità in Commissione Covid, ha evidenziato come non fosse stata facile la decisione del lockdown e che il quesito se chiudere solo il Veneto e la Lombardia per un po? Aveva tenuto banco. Oggi uno studio “pubblicato sulla rivista Emerging Infectious Diseases” – ha detto Pezzotti – ha messo in luce che nella gran parte delle regioni, l’indice di trasmissibilità era intorno a 3; con il lockdown in due settimane è sceso sotto 1, il numero chiave per contenere
un’epidemia”. Pezzotti ha spiegato infine che la differenza che c’era in Lombardia e in Veneto era la diffusione di base dei contagi. E che se non si fosse optato per il lockdown totale della Penisola, quella diffusione che al Nord era già così elevata, velocemente avrebbe raggiunto il resto d’Italia.
