Si sono presentate con grande assegno da diciassettemilaseicentocinquanta euro, intestato alla Breast Unit dell’Ulss 3 Serenissima, e già destinato all’acquisto di un ecografo portatile da mettere a disposizione del Reparto. Le “Pink Lioness in Venice”, insieme ad AVAPO Venezia e Bucintoro, hanno mantenuto fede al loro patto con il reparto che segue e cura le donne con tumore al seno, guidato dal Primario Guido Papaccio, e alla tradizione di farsi presenti ogni anno con un’importante donazione alla Breast Unit dell’Ulss 3 Serenissima. La Breast Unit, cioè il reparto che prende in carico le donne colpite da un tumore al seno – spiega Francesca Baldi, portavoce delle Pink Lioness – è un reparto cruciale: da qui passano centinaia di donne ogni anno e la nostra missione è quella di dire loro, con le parole, con i gesti e con le azioni concrete, che non sono mai sole. E che questo sostegno va anche oltre l’eccellenza tecnico specialistica che trovano quotidianamente in questa meravigliosa équipe multidisciplinare dell’Angelo che si occupa della loro salute”.
AVAPO Venezia, l’associazione che ha come mission l’assistenza alle persone colpite da neoplasie, è il partner che da sempre affianca le Pink Lioness in questo loro impegno. “Partecipiamo a queste iniziative – ha sottolineato il Presidente, Fabio Moretti – perché la forza delle donne colpite da questa patologia e che abbiamo la fortuna di vedere quotidianamente è straordinaria, è una forza che da motivazione a noi per primi, e merita tutto l’appoggio che possiamo fornire loro, anche per alleviare le loro sofferenze contribuiamo a finanziare attrezzatura medica d’avanguardia”.
Il grazie dell’Ulss 3 Serenissima è stato pronunciato dal Direttore generale, Massimo Zuin: “La fortuna di godere di un’équipe trasversale di Breast unit riconosciuta anche oltre i confini regionali come quella guidata dal primario Papaccio, capace di interagire nel nostro ospedale hub – e di farlo contemporaneamente nella stessa sala operatoria – con le équipe chirurgiche dell’eccellenza ricostruttiva, è un vanto e un orgoglio. E il fatto che siano le stesse pazienti operate ad accorgersene e a decidere di sostenere ciclicamente con queste importanti donazioni il lavoro di questa straordinaria squadra, insieme alle associazioni che le seguono, è indice di quanto questo lavoro sia inestimabile. Quindi grazie, davvero, per questo contributo fattivo”. “L’ecografo che acquistiamo con la donazione ricevuta oggi – spiega il primario Guido Papaccio – è solo l’ultimo dono che riceviamo da questa eccezionale intesa tra benefattori della nostra Unità operativa complessa. Ormai per noi è diventato un vero e proprio graditissimo appuntamento annuale, al quale possiamo fare affidamento per dotarci di alcuni strumenti innovativi e di precisione che ci aiutano in diagnosi e interventi”.
La collaborazione nei tre anni precedenti
L’impegno delle “Pink Lioness in Venice”, di AVAPO Venezia e Bucintoro affonda le radici in una collaborazione decennale con gli specialisti della cura del tumore al seno. La voga e l’esperienza del ‘dragon boat’ sono diventati un elemento cardine della riabilitazione postoperatoria; da qui, e dalle centinaia di donne coinvolte, viene come frutto ulteriore, altrettanto importante, la mobilitazione entusiasta che permette di fare doni così importanti ai medici degli Ospedali.
Qui di seguito le donazioni più recenti – 73mila euro negli ultimi tre anni – che si aggiungono ai contributi precedentemente raccolti, per svariate decine di migliaia di euro.
Nel febbraio 2023 un assegno da 25mila euro, consegnato dalle “Pink Lioness in Venice”, AVAPO Venezia e Bucintoro, ha permesso all’Ospedale Santi Giovanni e Paolo di dotarsi di uno strumento di ultimissima generazione, il Mag Seed, che permette interventi chirurgici sempre più precisi e sempre meni invasivi.
Il Mag Seed è, in sostanza, un lettore in grado di dialogare attraverso segnali radio con gli aghi che completano il sistema, una sorta di minuscole clip. Questo sistema e questo dialogo permettono ai chirurghi di individuare il linfonodo malato, anche quello che sfugge alla palpazione, di localizzarne perfettamente la posizione, la profondità, la distanza dalla pelle in superficie; e consente così di praticare, proprio a partire dalle informazioni che ci fornisce, interventi chirurgici di altissima precisione. Il sistema, inoltre, consente di seguire l’evoluzione del linfonodo, verificando la sua risposta alle terapie somministrate.
La strumentazione, di cui pochissimi altri Ospedali sono in possesso, consente alla Breast Unit di garantire alle donne veneziane di essere prese in carico, e di essere monitorate prima e dopo l’intervento, offrendo loro un’assistenza completa ed efficace.
Nel gennaio 2024 “Pink Lioness in Venice”, AVAPO Venezia e Bucintoro hanno incontrato la Direzione dell’Azienda sanitaria, e in quella occasione hanno rinnovato il loro impegno fattivo con un nuovo contributo di 25mila euro, che è andato a finanziare il prosieguo del programma Mag Seed.
La somma importante, che era l’esito dell’impegno solidale durante le ‘Camminate rosa’ di tutto il 2023, con centinaia di donne coinvolte, ha garantito un anno intero di utilizzo di questa tecnologia efficace che è stata esteso a tutta l’Ulss 3 Serenissima.
Nel febbraio 2025 era arrivato alla Breast Unit dell’Ulss 3 Serenissima un nuovo dono da oltre 23mila euro firmato Pink Lioness, AVAPO Venezia e Bucintoro ai chirurghi senologi dell’Ulss 3 Serenissima. La Breast Unit veneziana ha così potuto dotarsi del primo elettrobisturi al plasma mai utilizzato in un presidio ospedaliero del Veneto. Lo strumento è capace di ridurre l’invasività degli interventi al seno delle donne con tumore, diminuendo danni termici, tempi operatori, dolore post intervento e cicatrici. La strumentazione non viene utilizzata dalla sola Breast Unit: il primo utilizzo, esemplare per la duttilità dello strumento e la collaborazione tra le équipe specialistiche, è avvenuto durante un’operazione al cervello in Neurochirurgia all’ospedale dell’Angelo.
L’elettrobisturi donato alla Breast Unit è qualcosa di unico e innovativo in tutto il Veneto. Invece del calore, l’elettrobisturi eroga impulsi ad alta frequenza e molto brevi, attivando il cloruro di sodio presente nei tessuti umani e trasformandolo in plasma. Sulla punta del bisturi si forma così un sottile strato di plasma che, fungendo da conduttore, riesce a vaporizzare e tagliare i tessuti, rompendo direttamente i legami molecolari. Il risultato dell’utilizzo di questo elettrobisturi monopolare al plasma è quindi un minor danno termico unito a una migliore guarigione e a un migliore risultato estetico.
Come lavora la Breast Unit dell’Ulss 3 Serenissima
Alle donne che hanno un sospetto di tumore al seno, la Breast Unit dell’Ulss 3 Serenissima garantisce la presa in carico immediata, e poi l’accompagnamento completo e continuo. La rapidità nella presa in carico da parte degli specialisti dell’Ulss 3 è uno dei motivi per cui l’Ospedale di Mestre è stato giudicato dall’Agenas come una delle prime struttura in Italia per qualità delle cure oncologiche.
Nel trattamento del tumore della mammella, i dati degli ultimi anni certificano la piena puntualità del lavoro della Breast Unit aziendale: nel 2025 le pazienti operate per nuove neoplasie alla mammella sono state 725, e mantenendo una performance altissima degli ultimi anni, anche nel 2026 la percentuale di interventi effettuati entro 30 giorni si è attestata sempre al 99%.
In totale gli interventi di senologia completa e ricostruttiva sono stati 1.050. Le visite invece 8.960.
Filo diretto con il medico di famiglia
È importante che le donne conoscano l’efficienza del servizio offerto perché vi si affidino con consapevolezza, già a partire dall’eventuale sospetto. Vengono offerte le migliori garanzie già dalla prima presa in carico, anche attraverso meccanismi e percorsi precisi e condivisi: i medici di medicina generale e gli specialisti ai quali ogni donna può rivolgersi per la comparsa di una sintomatologia senologica, ad esempio il ginecologo di fiducia, possono contattare direttamente la Breast Unit, attraverso il numero telefonico della segreteria messo a disposizione. Alla chiamata del curante corrisponde un appuntamento: e la visita viene fissata secondo le priorità definite dal giudizio clinico dello specialista o del curante: la donna viene visitata entro 24 ore se il curante prescrive l’urgenza, o entro 10 giorni se questa tempistica è consona nella valutazione del medico che segue la donna.
Tutto il percorso programmato, tutti gli appuntamenti fissati per la paziente
Poi la Breast Unit affianca la paziente in modo completo. Alla visita la donna viene valutata dal senologo e viene subito attivato il percorso diagnostico più appropriato. Tutti gli accertamenti che seguono sono organizzati e gestiti dalla Breast Unit attraverso un percorso interno, ottimizzando le tempistiche, evitando così che le utenti si debbano rivolgere singolarmente ai servizi. Lo scopo è quello di gestire in maniera efficace ed efficiente le richieste, e per questo motivo è il senologo che invia le donne a valutazione diagnostica.
Tutti i casi di tumore della mammella vengono discussi al meeting settimanale dal gruppo oncologico multidisciplinare, dove viene deciso il percorso terapeutico più adeguato per ogni singola paziente: casi specifici, ad esempio, possono richiedere un approccio chemioterapico preoperatorio, che porta ad un miglioramento della prognosi, e in questi casi la paziente viene avviata alla terapia attraverso un percorso interno personalizzato, in collaborazione con il servizio di Oncologia. In ogni caso, è il personale infermieristico dedicato alla senologia che si occupa di organizzare tutti gli appuntamenti nelle varie fasi del percorso per ogni donna, mettendo in relazione i vari servizi.
A disposizione fisiatra, fisioterapista, chirurgo plastico, psicologo
La Breast Unit dell’Ulss 3 Serenissima pone attenzione a tutte le fasi del percorso, compresa la fase riabilitativo-funzionale, con la presenza del fisiatra e del fisioterapista per la riabilitazione nel post operatorio, e compreso, quando necessario, il supporto psicologico sia individuale che per la famiglia delle pazienti che lo necessitassero. Inoltre, la presenza nella équipe del chirurgo plastico permette di offrire alle donne la possibilità di ricostruzioni immediate senza ulteriori interventi, facendo in modo che la donna possa avere un miglior impatto sociale e di immagine corporea.
Dopo l’intervento, follow up a cinque anni
La presa in carico della paziente a 360 gradi prosegue per il follow up dei successivi cinque anni, poiché è importante sottolineare che l’intervento chirurgico è solamente una parte dell’intero percorso terapeutico. Così, dal momento dell’intervento, la paziente viene seguita fino alla consegna del verbale di discussione del gruppo oncologico multidisciplinare con la decisione terapeutica, e con il programma post operatorio completo degli appuntamenti per l’eventuale visita oncologica e/o radioterapica. Il follow up per la mammografia e l’ecografia di controllo annuale si avvale di agende dedicate che permettono di agevolare il controllo radiologico programmato. Il follow up chirurgico è anch’esso programmato annualmente con agende riservate per gestire le visite di controllo annuali.
Va ricordato infine che tutte le donne tra i 50 e i 74 anni, in quanto in età di screening, hanno accesso gratuito alla visita senologica come anche gli eventuali controlli diagnostici prescritti.
