Lanzarin, “alle scuole 3 milioni per salute e sicurezza di insegnanti e alunni”.

Con una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità e Sociale Manuela Lanzarin, è stata assegnata quota parte dei proventi delle sanzioni comminate dagli SPISAL (Servizio di Prevenzione, Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) alle aziende, pari a complessivi 3 milioni di euro all’Area Politiche Economiche, Capitale Umano e Programmazione Comunitaria per il sostegno di interventi nelle scuole della formazione professionale del Veneto a tutela della salute e sicurezza di studenti e insegnanti   “Il Piano Strategico 2025-2027 per la tutela della Salute e della Sicurezza sul Lavoro – sottolinea Lanzarin – considera anche i rischi

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Porto Marghera tra i Siti di Interesse Nazionale monitorati dal Ministero

Anche l’area di Porto Marghera è tra i SIN, i Siti di Interesse Nazionale monitorati dal Piano One Health Citizen Science del Ministero della Salute: ora uno studio specifico sarà effettuato sui campioni ematici un campione di 180 persone del territorio. “E’ noto che Porto Marghera ha rappresentato uno dei principali siti industriali del nostro Paese – spiega il Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 3 Serenissima – e pur con la nota riduzione e riconversione delle attività negli ultimi anni, i cittadini residenti nell’intorno percepiscono la compromissione ambientale come un rischio per la propria salute. Alcuni studi epidemiologici dimostrano che le popolazioni residenti nell’intorno dei Siti di Interesse Nazionale

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Lo smog è un “cancro” per l’ambiente e per la salute delle persone. Il punto fatto da Legambiente

Legambiente torna a parlare di smog ricordando che l’inquinamento incide non solo sulla salute dell’ambiente ma anche delle persone. “Con l’entrata in vigore della nuova Direttiva europea sulla qualità dell’aria, a partire dal 1 gennaio 2030, – evidenzia – salirebbero a 70 le città fuorilegge. Tra le città più indietro, che devono ridurre le concentrazioni attuali tra il 28% e il 39%, ci sono Verona, Cremona, Padova e Catania, Milano, Vicenza, Rovigo e Palermo”. Legambiente continua dicendo che “i dati del 2024 confermano che la riduzione dell’inquinamento atmosferico procede a rilento, con troppe città ancora lontane dagli obiettivi target”. Ricorda

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