Il convegno: Parfum de Science – L’olfatto e il gusto che curano, comunicano e lavorano

Parfum de Science è un congresso interamente dedicato all’olfatto e al gusto, due sensi che negli ultimi anni hanno assunto un ruolo centrale nella ricerca scientifica, nella clinica e in numerosi settori professionali. Il congresso, organizzato dalla clinica di otorino dall’Università degli Studi di Padova e dal Dipetimento di Neuroscienze, si è svolto nello straordinario Auditorium “The Human Safety Net” delle Procuratie Vecchie, in Piazza San Marco.
L’evento ha riunito più di cento esperti, provenienti dai principali centri italiani e internazionali. La faculty comprende otorinolaringoiatri, neurologi, neurofisiologi, audiologi, radiologi, psicologi, medici del lavoro, farmacisti e professionisti del mondo enogastronomico, cosmetico e artigianale. A sottolineare l’alto profilo del workshop sono i presidenti onorari, Thomas Hummel e Piero Nicolai, insieme ai direttori Alessandro Martini, Roberto Spinato e Cosimo De Filippis. La responsabilità scientifica è stata affidata a Giacomo Spinato, Giancarlo Ottaviano e Paolo Boscolo Rizzo.
Thomas Hummel, uno dei massimi esperti mondiali di ricerca olfattiva, ha tenuto la Lectio Magistralis dedicata allo stato dell’arte delle neuroscienze dell’olfatto. Hanno seguito interventi che hanno guidato i partecipanti nel cuore della fisiologia sensoriale, dalle basi del sistema olfattivo periferico all’evoluzione dei meccanismi diagnostici, fino ai legami tra olfatto, processi neurodegenerativi, stati emotivi e funzioni cognitive.

La tarda mattinata è stata dedicata alla diagnostica sensoriale: sono state illustrate le più moderne metodiche per lo studio dell’olfatto e del gusto, gli strumenti radiologici avanzati e i percorsi clinici più appropriati per affrontare le disfunzioni sensoriali. Nella sessione successiva si è entrati nel mondo delle patologie: dalle alterazioni neurologiche alle disosmie post-traumatiche, dalla disfunzione olfattiva post-virale agli effetti delle malattie metaboliche. Tra i momenti più attesi, la mini-lecture di Thomas Hummel sugli impianti olfattivi, una prospettiva che fino a pochi anni fa sembrava fantascienza e che oggi inizia a delinearsi come possibilità concreta.

Il pomeriggio è stato dedicato alle terapie moderne e infine il congresso ha dato vita ad una dimensione trasversale, mostrando come l’olfatto non appartenga solo alla medicina, ma sia uno strumento quotidiano per molti professionisti. Chef, sommelier, maestri distillatori, esperti di sicurezza sul lavoro e protagonisti del mondo cosmetico e del profumo racconteranno come il senso dell’olfatto influenzi creatività, qualità, percezione, sicurezza e identità del prodotto.

E’ stato il momento per mettere a fuoco ciò che l’olfatto rappresenta oggi: un crocevia di scienza, salute, economia e cultura.
Il Workshop nasce dall’idea che l’olfatto, troppo spesso trascurato, sia un senso capace di raccontare la nostra salute, la nostra memoria, il nostro benessere e anche la nostra cultura produttiva. Venezia, con la sua storia e la sua identità multisensoriale, è la cornice ideale per questa riflessione.