GVDR lancia l’ambulatorio specialistico per le malattie del fegato
Nel Centro GVDR di Cadoneghe, nel padovano, è stato aperto recentemente un ambulatorio specialistico per le malattie del fegato. Un servizio dedicato sia alla prevenzione primaria che, eventualmente, anche alla prevenzione secondaria, oltre che in accurati follow-up per i pazienti affetti da epatopatia cronica. A dirigerlo è il dottor Giancarlo Parisi, Medico Chirurgo Specialista in Medicina Interna, Malattie del Fegato e dell’Apparato Digerente, ed Ecografia Internistica. A fianco dell’elevata esperienza e professionalità del dottor Parisi, chi accede al servizio può godere anche di strumentazioni moderne e tecnologicamente avanzate come il Fibroscan: attualmente GVDR è la prima struttura privata convenzionata in Italia ad aver deciso di acquisirlo per completezza garantendo così prestazioni di qualità. Premesso che la gestione ambulatoriale del paziente con epatopatia cronica è quasi esclusivamente demandata ad ambulatori realizzati all’interno di Unità Operative di Gastroenterologia e di Medicina Interna Ospedaliere, va ricordato che importantissima è la prevenzione delle malattie epatiche che rimane prevalentemente a carico della medicina territoriale: è compito del medico di famiglia, infatti, intercettare eventuali criticità di una malattia epatica ed indirizzare il paziente al centro specialistico di riferimento. “DatiISTAT riferiti al contesto nazionale – ha dichiarato il dottor Parisi – indicano che, ogni anno, si verificano più di 11.000 decessi a causa di cirrosi o tumore del fegato. In Italia si stimano in più di 2,5 milioni le persone con infezione epatica da virus B e C, e a questi casi vanno aggiunti quelli di soggetti affetti da epatopatia alcolica, nonché le forme autoimmuni e quelle legate a disfunzioni metaboliche, queste ultime in rapida crescita. È pertanto evidente come l’impatto delle malattie del fegato sull’assistenza ospedaliera sia molto alto, e la gestione di queste patologie viene affidata a reparti di Gastroenterologia, Malattie Infettive, ma soprattutto Medicina Interna. Ora, grazie alla sensibilità e all’attenzione del direttore sanitario di GVDR, il dottor Giuseppe Caraccio, anche una struttura convenzionata è dotata di un servizio che sta al passo con i tempi odierni rispondendo in maniera adeguata alle esigenze su questa problematica. Scopriremo insieme, infatti, leggendo l’intero articolo, come il fegato sia al centro e protagonista del nostro organismo insieme al cuore”.
Il fegato, questo sconosciuto
Il fegato è la ghiandola più grande che possiede il corpo umano. Si trova nella parte superiore destra dell’addome con importanti funzionalità tra cui il metabolismo, la digestione, ecc. “Le malattie del fegato – ha spiegato il dottor Parisi – sono più importanti di quello che pensiamo. Oggi siamo convinti (e sbagliamo) che solo altre malattie, come quelle che colpiscono il cuore o le varie neoplasie, debbano essere motivo di attenzione, ma non è così. Si pensa al fegato come ad un organo secondario e talvolta addirittura lo dimentichiamo. Qualcuno poi arriva in ambulatorio e dice che ha male al fegato, ma si sbaglia perché il fegato è silenzioso, non dà segnali quando sta male, nemmeno quando la situazione è grave”. Il fegato era centrale per gli Etruschi. “Esiste un modello in bronzo di fegato di pecora a grandezza naturale, il cosiddetto Fegato di Piacenza, – ha continuato Parisi – risalente al II-I a. C. che serviva come manuale per i sacerdoti etruschi durante il rito divinatorio. Questo singolare strumento consisteva nell’interpretare i messaggi delle divinità attraverso le viscere animali che venivano sacrificati, tra cui c’era il fegato. Già gli Etruschi, quindi, anche se a loro modo, avevano inteso che il fegato è al centro della vita dell’essere umano”. Oggi si tende a considerare protagonista della vita il cuore ed è vero, ma non è il solo: anche il fegato lo è e ne ha tutto il diritto. “Il cuore è una pompa – ha aggiunto Parisi – una struttura idraulica, ma la centralina elettronica è il fegato. E’ all’interno di questa ghiandola che convogliano tutti gli elementi funzionali dell’organismo. E’ un organo complesso nella sua funzionalità e nello stesso tempo è fragile per cui va trattato con rispetto e non va offeso”. Importante è rispettare un corretto stile di vita. “Ci sono comportamenti che vanno evitati se desideriamo mantenere il nostro fegato in buona salute – ha detto lo specialista – per esempio dobbiamo fare attenzione a non abusare di alcool. Anche la somministrazione di farmaci dev’essere controllata. Poi il fegato può ammalarsi anche per situazioni sconosciute dove non c’entra il comportamento della persona: per infezioni virali (epatiti) e per le malattie autoimmuni”. L’obesità, che il Ministero della Salute l’ha classificata come malattia inserendola nei LEA, è tra le cause più frequenti di una delle malattie che impera più di tutte, cioè la steatosi epatica, conosciuta come fegato grasso. Questa patologia metabolica è tra le principali a creare un altro grave problema al fegato e cioè la cirrosi epatica, capace di alterare la struttura e le funzioni di questa ghiandola. A fianco dell’obesità c’è il diabete, altro problema che incide molto sul fegato grasso. “Per sensibilizzare la popolazione alla salute del fegato – ha dichiarato Parisi – con GVDR abbiamo recentemente organizzato un evento gratuito di screening a Cadoneghe. Hanno partecipato quasi duecento persone: ciascuna è stata sottoposta ad una visita accurata e all’esame con il Fibroscan. Si tratta di un’apparecchiatura sofisticata, che ricorda un po’ l’ecografo, con cui in pochi minuti si misura la quantità di grasso nel fegato e la sua elasticità. L’esame è veloce e non invasivo e permette di scoprire anzitempo se il nostro fegato ha già iniziato a sentirsi male per poter così intervenire in maniera tempestiva per la terapia e la cura”. Il dottor Parisi infine invita alla prevenzione: “chi è malato di diabete o è obeso o sovrappeso dovrebbe sottoporsi ad una visita e ad un esame diagnostico come quello descritto nell’articolo. Dovrebbe tenere sotto controllo la situazione e non far scorrere troppo tempo tra una visita e l’altra. Se una persona non ha problemi, comunque, non deve sottovalutare la salute del fegato, anche perché, come abbiamo evidenziato, è un organo asintomatico: consiglio il controllo dai 30 anni in su”.
SCHEDA:
L’Ambulatorio Specialistico Epatologico di GVDR è dotato di:
– Fibroscan 630 Expert della Echosens
– Ecografo Multidisciplinare di ultima generazione con share-wave e modalità mezzi di contrasto
e può contare su:
– Endoscopia Digestiva che si svolge presso l’area chirurgica del Gvdr di Cadoneghe (Dottor Zangrandi, Dottor Fiscon, Dottor Pirillo, Dottor Grillo e Dott.ssa Erroi).
– TAC Hitachi Scenaria View da 128 slices multidetettore
– RMN ad alto campo da 1,5 Tesla modello Hitachi Echelon Smart
– Radiologia convenzionale
– Prelievi di laboratorio
In particolare il servizio permette di eseguire la diagnostica completa di una problematica epatica utilizzando queste strumentazioni con tecniche diagnostiche molto specialistiche tra cui l’Ecografia Epatica con mdc (CEUS) nella diagnostica differenziale delle patologie focali e nel follow-up delle epatopatie croniche. Inoltre l’ambulatorio è dotato di un Fibroscan 630 che possiede sonda sia epatica che splenica sia per la diagnostica della fibrosi e della steatosi epatica oltre che per lo studio della ipertensione portale.
Le prestazioni erogate
-Studio Epatologico completo: (Prima Visita Epatologica, Ecografia Addome Superiore, Fibroscan)
– Prima Visita Internistica
– Prima Visita Epatologica
– Visita di Controllo Internistica/Epatologica
– Ecografia Addome Superiore
– Ecografia Addome Completo
– Ecografia Addome per Studio Anse Intestinali
– Fibroscan
Chi è il dottor Giancarlo Parisi
Si è Laureato in Medicina e Chirurgia nell’anno accademico 1978/1979 presso l’Università di Padova. Nel 1985 ha conseguito il Diploma di Specializzazione in “Medicina Interna” presso l’Università di Padova. Le esperienze professionali: già Direttore della Unità Operativa Complessa di Medicina Generale dell’Ospedale S. Maria del Prato, ULSS 2 di Feltre. Già Direttore del Dipartimento Strutturale Ospedaliero Medico Riabilitativo dell’ULSS 2 di Feltre. Già Direttore della UOC di Medicina ULSS 6 Euganea-P.O. Piove di Sacco. Già Direttore del Dipartimento di Area Medica ULSS 6 Euganea-P.O. Piove di Sacco.
