Il Tar del Lazio ha respinto le richieste con le quali una serie di realtà sanitarie contestavano – chiedendone la sospensione dell’efficacia – il Decreto del Ministero della Salute relativo all’intesa sullo schema di decreto concernente la “Definizione delle tariffe dell’assistenza specialistica ambulatoriale e protesica”, ovvero il Tariffario delle cure e prestazioni garantite ai cittadini dal Servizio Sanitario Nazionale.
Al momento si conosce soltanto l’esito della decisione dei giudici amministrativi; si attende la pubblicazione delle motivazioni dell’ordinanza. In particolare, però, si apprende che tre richieste cautelari sono state respinte, per due ricorsi c’è stata la rinuncia alla sospensiva con fissazione il 25 febbraio della nuova udienza in camera di consiglio, mentre per altri due ricorsi è stata fissata con ordinanza la nuova camera di consiglio sempre il 25 febbraio prossimo.
L’UAP ha già annunciato ricorso al Consiglio di Stato. “Non accettiamo una decisione ingiusta, punitiva e politica, che si basa sulle volontà delle multinazionali. Chiederemo al Consiglio di Stato di valutare la vicenda da un punto di vista giuridico e siamo certi che verrà compresa la gravità degli effetti del nuovo tariffario e che sarà fatta giustizia. È oltraggioso che la strategia processuale delle multinazionali metta in ginocchio tutta Italia, condanni a morte la sanità e i cittadini, negando loro il diritto alla salute. Ma non basta. Quello che evidenzieremo innanzi al Consiglio di Stato è anche la circostanza che proprio il Tar Lazio aveva censurato inizialmente il comportamento del ministero della Salute e sospeso il nuovo tariffario con un decreto monocratico chiaro e cristallino, nel quale lo stesso giudice amministrativo ha rilevato che ‘il nuovo Decreto tariffe è stato adottato dopo oltre 20 anni dai precedenti nomenclatori, delineando così l’insussistenza dell’urgenza’”.
Nel prossimo numero di NES NordEst Sanità dedicheremo ampio spazio all’argomento, partendo dalla storia del tariffario, le modifiche apportate, i ricorsi e le ultime decisioni.
