L’ultimo rapporto RespiVirNet, appena pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), ci dà buone notizie. Cominciano a calare i casi di sindromi simil-influenzali e l’incidenza torna ai livelli di “media” intensità. Il livello d’incidenza in Italia è pari a 16,5 casi per mille assistiti (17,4 nella settimana precedente). I casi stimati di sindrome simil influenzale, rapportati all’intera popolazione italiana, sono circa 973.000, per un totale di circa 9.806.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza. I più colpiti rimangono i bambini, soprattutto i più piccoli, in cui l’incidenza è pari a 43,0 casi per mille assistiti (43,7 nella settimana precedente). Maggiormente colpite le Regioni/PPAA Lombardia, PA di Bolzano, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Abruzzo, Campania, Puglia e Sardegna. Basilicata e la Calabria non hanno attivato la sorveglianza epidemiologica.
