Anche l’Ulss 3 Serenissima, con i suoi specialisti ed operatori competenti, celebra nei prossimi giorni la XXIV Giornata nazionale del Sollievo: lunedì 26 maggio, dalle 9:00 alle 15:00, operatori e specialisti si mettono in ascolto della cittadinanza nelle sedi della rete territoriale delle Cure Palliative, per dare informazioni e rispondere alle domande sulle modalità di accesso alla rete stessa e sulla gestione del dolore. “La Giornata del Sollievo – spiega il Direttore delle Cure Palliative, Giovanni Poles – è dedicata alla sensibilizzazione e alla promozione della cultura del sollievo in ogni sua dimensione: fisica, psichica, morale e sociale, in particolare per chi sta affrontando malattie in fase avanzata. Puntare al sollievo in ogni sua dimensione è fondamentale, perché la dimensione della cura è sempre presente e possibile, anche là dove non si può far regredire la malattia. Il motivo cardine di questa Giornata è pertanto sensibilizzare tutta la società civile, e non solo le persone sofferenti, alla cultura del sollievo”.
Nella giornata di lunedì 26 maggio sarà possibile per gli utenti interessati contattare le sedi della rete territoriale, cioè la sede delle Cure Palliative per Venezia e Mestre, in via Cappuccina, telefonando al numero 041.2608066-041.2608016; i servizi del Distretto di Mirano-Dolo, a Camponogara in Piazzetta Unità d’Italia, direttamente oppure telefonando al numero 041.5133325; infine le Cure Palliative per l’area di Chioggia-Cavarzere, nella sede distrettuale di Viale Vespucci, direttamente oppure telefonando al numero 338.4704013. L’attività di Cure palliative è presente in tutto il territorio dell’Ulss 3 Serenissima: “Può essere erogata a domicilio, negli hospice, in ospedale, negli ambulatori dedicati, e presso le strutture residenziali – spiega il dottor Poles -. I nostri operatori si prendono cura in maniera attiva dei pazienti colpiti da una malattia che non risponde più a trattamenti specifici, con il fine di migliorarne il più possibile la qualità della vita, garantendo l’equità nell’accesso all’assistenza, la qualità nelle cure e la loro appropriatezza”.
